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Quello del saluto romano di Cogoleto si è dimesso dopo gli insulti a Gino Strada via social… Una destra indimenticabile

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di G.G. #Lopinione

Bernardo da Milano è soltanto l’ultimo esempio di quanto di triste questa destra inconcludente e prona alle profonde incapacità di Salvini è riuscita a mettere in campo. Ma ce ne sono stati altri, di esempi. Anche più tristi. Ricordate la faccenda di Cogoledo, in provincia di Genova, no? Quella del saluto romano in aula che poi non era vero e che poi invece sì? Era lo scorso gennaio, ne abbiamo scritto qui. Ed era il Giorno della Memoria, mica un giorno qualsiasi.

Siccome la destra estrema malvestita da destra istituzionale non esce dal Ventennio del secolo scorso, non solo per fanatismo, ma perché non ne ha i mezzi culturali, ogni occasione è buona. E la morte di Gino Strada, un uomo straordinario dal quale certo cialtronume avrebbe solo da imparare, ha dato la stura all’odio flatulente di certe bocche maleodoranti, o dita sporche che dir si voglia.

Sarebbero state le dita del consigliere ora dimissionario, Francesco Biamonti, a scrivere su Facebook che Strada era “Un insopportabile compagno che voleva africanizzare l’Italia, che bruci all’inferno”, perché anche se li curava a casa loro la destra lo sbranava lo stesso, come abbiamo scritto su Gaiaitalia.com Notizie. La notizia del post che grida vergogna, ora scomparso da Facebook, la fornisce il serissimo sito quotidiano genovese di Telenord, Telenord.it, che ricorda come Francesco Biamonti fosse stato eletto nelle fila della Lega nel consiglio comunale di Cogoleto e che lo ha sospeso dai tempi del famoso saluto romano di cui sopra, perché persino la Lega, nel suo piccolo, si incazza. Lo screenshot del post subitamente scomparso lo pubblica invece Genova24.it, da loro lo riprendiamo.

E con una lettera al Sindaco in cui Biamonti sceglie le dimissioni immediate l’ometto politico cerca di rimediare all’irrimediabile: “Ritengo che le dimissioni siano l’unico modo per rimediare e scusarmi per quanto accaduto”, scrive. “Per questo motivo la informo della volontà di volermi dimettere dal ruolo di consigliere comunale con effetto immediato”.

Noi crediamo invece che non ci siano scuse e che le offese alla memoria di un uomo deceduto che non può più difendersi siano la cosa peggiore che un essere umano possa mettere in atto.

 

(15 agosto 2021)

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