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Il Consiglio Regionale che regge la presidenza Toti dice “No” alla Legge contro l’omotransfobia. Pastorino: “Disgustose dichiarazioni frutto del pregiudizio”

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di Paolo M. Minciotti, #NoOmofobia

 

Impegnati a farsi belli con Israele, credibili come possono essere credibili le verità da pregiudizio, i consiglieri regionali alla Cogoleto, hanno deciso il loro “No” al sostegno alla Legge Zan contro l’omotransfobia e la violenza sulle donne. Al contrario dell’inutile mozione contro Hezbollah hanno preferito non rendere nota questa loro decisione indegna di una politica che si definisca democratica.

L’On. Luca Pastorino invia una nota stampa dove rende noto il suo disappunto: “Mi stupiscono le dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali liguri in merito al sostegno alla legge Zan sull’omotransfobia approvata alla Camera a novembre, le trovo frutto del pregiudizio”, in merito alla mozione presentata da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e respinta in consiglio regionale, mozione che avrebbe impegnato la giunta a sostenere la legge Zan, ora in attesa di essere discussa al Senato.

“La legge, che estende la protezione contro le discriminazioni di genere, è passata alla Camera lo scorso 4 novembre. Mi auguro che il suo iter venga portato avanti da questa legislatura e che il Senato possa approvarla presto”, commenta ancora Pastorino.

Questa è la destra che in questo paese si professa democratica e racconta di mettere “al primo posto gli Italiani”. Magari sapere cosa pensano sul serio quali sono gli Italiani che gli interessano e quali invece no, serve anche a quelle persone LGBTI che continuano a votarla.

 

(2 febbraio 2021)

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