Home / Cosa?!? / Perché di fronte a certe “tragedie umane” provo un senso di schifo insopprimibile

Perché di fronte a certe “tragedie umane” provo un senso di schifo insopprimibile

di E.T. #Genova twitter@gaiaitaliacomlo #Fanfaroni

 

 

Avevo pensato che una volta conquistato il potere, sulla base del consenso popolare guadagnato con la loro azione politica degli ultimi anni, discutibilissima nei toni, ma efficace per il loro obbiettivo di andare al governo, si sarebbero calmati. Mi sbagliavo. La forzata ed innaturale convivenza con l’orribile Lega di Salvini costringe il M5S a tirare fuori il peggio: e al peggio non c’è mai fine.

Non credo, non lo dico a beneficio del viscido esperimento della Casaleggio&Grillo, che qualsiasi altro partito avrebbe gestito la tragedia di Genova in modo differente o migliore. Non lo credo perché l’Italiano dà quello che ha. Che è sempre troppo poco rispetto al valore umano che invece è in grado di regalare nei momenti più impensati: in quei pochi momenti, cioè, nei quali invece di urlare con la pancia ragiona col cuore: lì è quando tira fuori il meglio di sé.

La tragedia del viadotto di Genova era nell’aria da decenni, nessuno ha fatto niente. O almeno nessuno ha fatto ciò che era necessario fare. Le vere ragioni non le sapremo mai, perché in questo paese le vere ragioni degli accadimenti seri non vengono mai alla luce perché soffocate dalle grida inutili di chi dalle tragedie vuole trarre qualsiasi tipo di vantaggio personale. Il ministro Toninelli, con i suoi compari Di Maio, Salvini ed il premier invisibile incluso, non sono diversi da chi potrebbe essere stato al loro posto. Gridano e basta. Dicono cose che non sono praticabili ad uso e consumo della tragedia del momento. Non c’è cosa più orribile, anzi ce n’è una: l‘essere vivi e giocare a parlare in nome dei morti.

Questo pensiero distorto li fa sentire importanti e, soprattutto, moralmente ed eticamente autorizzati al giudizio superficiale e alla facezia istituzionale.

Hanno già trovato il colpevole, minacciano multe e sanzioni, dicono che cambieranno i vertici, chiederanno azzeramenti, ma il loro colpevole è una Spa privata sulla quale questi signori non hanno nessun potere. Se non quello di azzerare i contributi pubblici e le partecipazioni dello Stato ai progetti, qualora ce ne siano, col solo risultato di peggiorare la situazione. I veri colpevoli, le infiltrazoni di mafia, camorra e ‘ndrangheta negli appalti con conseguente corsa al ribasso della qualità della costruzione e perdita di ricchezza nazionale, non vengono neppure presi in considerazione. Le infiltrazioni mafiose sono inevitabili. Dicono.

Le cosche portano voti. Questa è la triste realtà.

Per questo oggi provo più schifo che mai, non di fronte alla tragedia, ma di fronte all’uso spudorato che della tragedia si sta facendo prostituendola per quattro voti e qualche ora di visibilità televisiva, qualche dichiarazione che si ritiene furba ed intelligente, mentre è solo opportunista, e la speranza di rimanere al potere per più tempo denunciando colpevoli che nemmeno si sa se siano colpevoli, ma solo di colpevoli vuole parlare questo paese forcaiolo che vuole trovarli a tutti i costi e subito senza preoccuparsi che colpevoli lo siano sul serio.

C’è solo un vero colpevole ed è l’atteggiamento degli italiani che è insieme la causa e l’effetto di tutte le sue disgrazie e che spediscono in parlamento, per superficialità, rabbia, livore o ignoranza, le “tragedie umane” delle quali parlavamo nel titolo che “si fanno belle” di fronte a una telecamera o a un microfono.

 

 





(15 agosto 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: