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Il giorno in cui Toti scoprì la vera faccia dei suoi alleati (che fingeva di ignorare)

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Giovanni Toti in versione “gastronomica” alla Salvini

di Giancarlo Grassi #Lopinione twitter@genovanewsgaia #Politica

 

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E’ bastato congratularsi per la prima nata della Liguria, nata da madre africana, dando una risposta semplice come “Chi nasce in Liguria è ligure” a chi lo attaccava, per far scoprire a Giovanni Toti il prezzo che si paga quando ci si lega a sovranismi demenziali nemmeno troppo lontanamente neofascisti, per questioni meramente elettorali.

Toti durante la scorsa campagna elettorale si è sdraiato sulle posizioni salviniane, si è coniato un simbolo filosalvianiano, è riuscito a costruirsi un profilo social via Twitter dove riesce a mangiare più di Salvini e si trova a fare i conti con gli estremisti sdoganati da Salvini che lo insultano pesantemente e addirittura con una lettera che lo minaccia di morte.

Lei, la neonata Greater (“la più grande” per i non angolofoni) ha scatenato la vera faccia della Lega alleata di Toti che non si è fatta sfuggire l’occasione con Stefano Mai, consigliere leghista della maggioranza che regge Toti in Regione Liguria, ad affrettarsi a dire che “Non si può definire italiano, né ligure, chi nasce sul nostro territorio da genitori stranieri” gridando poi il suo “No allo Ius Soli” casomai la dichiarazione di Toti venisse presa come un endorsement scagliandosi contro la frase del Governatore: “chi nasce in Liguria è ligure”.

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Dunque Governatore, buon pro le faccia e sia esperienza futura questa dichiarazione di guerra dalla lista che Lei, non io, si è scelto per correre alla poltrona di governatore vincendo di nuovo le elezioni in Liguria, non si capisce a che pro, e si goda il commento di Edoardo Rixi, bandiera ligure della Lega, che ha ribadito: “Quella bambina non è ligure, la nostra posizione è chiara e nota, la Lega è contraria allo ius soli”. A vedere se capisce chi si è messo in casa, Governatore.

 

Stupisce, lascia amareggiati e per la verità anche un po’ perplessi che qualcuno, in un anno come questo, riesca a fare…

Pubblicato da Giovanni Toti su Venerdì 1 gennaio 2021

 

Poi il suo post su Facebook dove il Governatore Toti parla di stupore, di amarezza, di “perplessi” quando tutto stava già scritto e lui lo sapeva, così chiaramente lo sapeva, da ripercorrere via Twitter gli stessi insulsi post ridondanti di cibo che già Salvini aveva usato per sbattere nei denti alla popolazione il suo benessere. Via Governatore, non prendiamoci in giro… Ci si è messo Lei in coalizione con questi signori, mica noi. Ora se li goda, proprio come facciamo noi.

 

(2 gennaio 2021)

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