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Dove approda la Senatrice Riccardi che lascia il M5S dopo il suo “No” all’autorizzazione a procedere contro Salvini? Ma alla Lega, chiaro

di Redazione #M5S twitter@genovanewsgaia #Maiconsalvini

 

Così la senatrice Riccardi del M5S che votò contro l’autorizzazione a procedere contro Salvini ha mollato il M5S ed è approdata alla Lega. Siccome siamo dei signori non ci esprimeremo come fece quasi tutta la stampa italiana ai tristemente noti tempi del Senatore Gregorio dei due milioni di euro, anche se verrebbe voglia di farlo.
Insomma Riccardi vota no, subito dopo dichiara di non avere ricevuto offerte da altri partiti, e quindi qualche settimana dopo passa alla Lega.

Non bisogna essere Travaglio per sentire odore di inciucio. E soprattutto non bisogna essere Travaglio. E’ proprio Il Fatto Quotidiano però a parlare della questione, mentre sottolinea da Pravda del M5S la grande fuga dal M5S senza chiamarla Grande Fuga. Perché se n’è andata anche un’altra. Per il Gruppo Misto. Lanciando accuse che farebbero imbiancare la barba a Casaleggio e cascare i capelli a Di Maio se non fossero il simulacro di ciò che raccontano di essere.

La deputata Ermellino ha infatti rilasciato dichiarazioni pesantissime.

Non vado via dal M5s, ma dalle persone che si sono impossessate di un progetto tradendo le speranze di 11 milioni di cittadini. Ho consegnato la lettera di dimissioni dal M5s senza lasciarmi alle spalle alcun rimpianto (…) Il M5s è diventato uno spazio privo di confronto e competenza, dove il rispetto delle regole e dei valori, che ci avevano illusi che un cambiamento fosse finalmente possibile, sono stati calpestati (…) in un sistema politico marcio che necessita di grande coraggio e capacità per essere risanato (…) ho la netta sensazione che il M5s non abbia la forza o la volontà di perseguire realmente questo cambiamento”.

Tradotto in Italiano popolare suona come “Vi hanno e ci hanno preso per il culo“.

Ora alla lista di color che son scappati richiamati dalle sirene salviniane dove in cambio della fedeltà una razione di biada non la si nega a nessuno, potrebbe mancare solo Giarrusso, e staremo a vedere. La maggioranza assoluta al Senato intanto non c’è più, il leader leghista pro-tempore Salvini si affretta a dichiarare che “da Nord a Sud tutti bussano alla porta della Lega”, forse per reclamare 49 milioni di euro?, mentre in realtà l’unico a bussare alla porta della Lega è Zaia, pronto a reclamare la poltrona di Salvini.

Toccherà a Renzi di nuovo, che controlla molti degli eletti a marchio PD, cavare il Conte bis dai casini mentre Zingaretti gioca a fare il segretario? Puta caso che non ne abbia voglia (ma è un mattacchione e si sta divertendo come un matto)…

 

(24 giugno 2020)

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