di Redazione, #Genova
“La morte di Adil Belakhdim, lavoratore e delegato sindacale, parla a tutti di cosa è diventata una rilevante parte del nostro paese, di come si arrivi allo scontro tra lavoratori e di come un modo barbaro di fare impresa spinga sul pedale delle diseguaglianze, della riduzione dei diritti, della disperazione, del ricatto e spesso del prendere o lasciare. Intere filiere del mercato del lavoro sono composte da lavoratrici e lavoratori che spesso vivono in condizioni di precarietà con diritti sempre meno esigibili, in una condizione di subordinazione sempre più drammatica, ma non può essere solo il profitto a dettare le regole. Abbiamo bisogno di ridare dignità al lavoro, rimetterlo al centro dello sviluppo sociale affinchè si interrompa questo corto circuito in cui l’anello debole è il lavoratore. Il comparto della logistica è tra i più sollecitati perché la pandemia ha accelerato i tempi di lavoro, ma i diritti non sono andati di pari passo con l’incremento degli introiti. E’ necessario che si stabiliscano regole certe per tutti i lavoratori che siano essi dipendenti diretti o meno, che siano a tempo indeterminato piuttosto che precari: basta discriminazioni, basta sfruttamento. Lo chiediamo al Governo, lo chiediamo alla politica: riparta il dialogo sul lavoro perché solo ridandogli dignità si potrà costruire un futuro migliore.”
Sestri Ponente, AVS: “Piena solidarietà ai giornalisti aggrediti. La sicurezza non si costruisce con ronde e saluti romani”
Alleanza Verdi e Sinistra esprime la più ferma condanna per quanto accaduto ieri sera a Sestri Ponente e... →
Così un comunicato stampa congiutno di CGIL Genova, Filt CGIL Genova e Filcams CGIL Genova.
(22 giugno 2021)
Manifestazione a Sestri Ponente, giornalisti spintonati e aggrediti. Salis: “Solidarietà, fatto inaccettabile”
"Esprimo la mia più profonda e sincera solidarietà, a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, ai giornalisti... →
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