di Giovanna Di Rosa, #Politica
Il furore comunicativo del presidente Toti neo fondatore col buon Brugnaro dell’ennesimo partitino dell’uno virgola un po’ per cento, sa di suicidio lontano un chilometro. Toti, o il suo ufficio stampa, producono uno sterminato numero di parole giornaliere assembrate in dichiarazioni, pareri, contestazioni, opposizioni totiane di nessunissima utilità pratica, utili al presidente comunicativo che cannibalizza la sua comunicazione con l’ossessione comunicativa soltanto per essere sempre presente, anche quando sarebbe meglio scomparire.
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Così mentre le intenzioni di voto della sua nuova avventura politica veleggiano tra l’1,2% e l’1,3% – forse analizzando il bacino possibile, il che significa che alle elezioni potrebbe andare peggio – Toti sceglie l’onnipresenza mediatica, o tenta l’onnipresenza mediatica, partorendo (sia detto con rispetto) comunicati stampa a ritmo industriale dei quali, spesso, si ricordano soltanto le virgole – che non sono apostrofi rosa.
(22 giugno 2021)
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