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Toti: “In Liguria calano i ricoveri in terapia intensiva. Ora più che mai necessario stare a casa”

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di Redazione #Liguria twitter@genovanewsgaia #Coronavirus

 

“Calano i ricoveri in terapia intensiva, l’ondata epidemica si sta affievolendo. Proprio per questo servono comportamenti responsabili nei prossimi giorni per confermare questi numeri. I numeri dicono che calano di più le intensive rispetto alle medie terapie, in questo momento abbiamo oltre 40 posti di terapia intensiva liberi: la pressione sugli ospedali è ancora molto alta, ma relativamente al fatto di essere nel pieno di una pandemia, si respira”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione coronavirus in Liguria.

“A oggi – prosegue il comunicato giunto in redazione- abbiamo effettuato oltre 7mila test sui sanitari, proseguendo nel piano di analisi come promesso: oltre il 96% sono risultati negativi, segno che la profilassi e le misure di sicurezza nelle strutture sanitarie sono state rispettate. È anche importante sottolineare come il tasso di mortalità ligure sia inferiore alla media nazionale, ovviamente grazie al grande lavoro dei nostri operatori, medici e infermieri”.

“Questa notte – aggiunge il governatore –  partirà la consegna delle mascherine ai sindaci dei comuni sotto i 2000 abitanti, che organizzeranno la distribuzione anche con il supporto della Protezione Civile regionale, e a Poste Italiane che inizierà a distribuirle nelle cassette delle lettere ai nuclei familiari, il tutto a partire dalla giornata di venerdì. Abbiamo messo in campo una grande operazione senza precedenti in tempi estremamente rapidi. Non possiamo escludere, vista la mole e la rapidità dell’operazione, che possano esserci delle imperfezioni. In questo caso, finita la prima fase, la distribuzione riprenderà in una seconda fase nelle edicole, tramite autocertificazione, e nelle farmacie utilizzando la tessera sanitaria. È necessario sottolineare che le persone devono restare a casa, e quindi le mascherine devono essere utilizzate solo in caso di spostamenti strettamente necessari. Domani (10 aprile, ndr) – conclude- ci rivedremo per il piano di blindatura della Liguria in vista del ponte di Pasqua: in questo frangente è più che mai necessario continuare a rispettare le misure di distanziamento sociale”. Sempre il 10 aprile arriveranno inoltre “13 medici volontari tramite la Protezione civile che andranno a supporto delle Rsa della Liguria. – aggiunge la vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale – Questo a seguito della richiesta di rafforzamento del sistema che avevamo fatto alla Protezione civile che era di 30 medici, 100 infermieri e 120 Oss. Una buona notizia per questo settore così delicato, vista la popolazione ospitata nelle strutture, su cui abbiamo prestato attenzione fin dall’inizio. Dalla ricognizione in corso – prosegue Viale– abbiamo riscontrato una sostanziale tenuta del sistema, anche se ci sono punti di crisi che riceveranno sostegno grazie anche all’arrivo di queste professionalità. Il mio augurio è che arrivino anche infermieri e Oss. L’appello di Regione Liguria, soprattutto per la Asl1, è proprio per il profilo di Operatori socio sanitari: c’è bisogno di voi in questo momento difficile e complicato. Con una delibera di Alisa è possibile attribuire incarichi nelle Rsa per coloro che abbiano svolto le 1000 ore, anche senza aver eseguito il test finale”.

“Un sentito ringraziamento poi – conclude Toti – a tutti coloro che hanno donato un contributo per l’emergenza. Oggi le donazioni al San Martino hanno toccato quota 3milione 465 mila euro”.

 

(9 aprile 2020)

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