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Silvia Salis sull’Aeroporto di Genova: “Amareggia il mancato rinnovo alla presidenza di Enrico Musso”
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Si va verso la decisione di riaprire le scuole in tutta la Liguria tranne nella provincia di Savona ma Regione Liguria – tramite Alisa – solo ieri pomeriggio ha annunciato che per il rientro a scuola è necessario il certificato medico da parte di tutti coloro che sono stati assenti nei giorni antecedenti l’ordinanza di chiusura delle scuole senza averlo preventivamente comunicato.
Secondo loro le famiglie avrebbero dovuto in fretta e furia recarsi dai medici di famiglia intasando le strutture già sature – considerando che sabato e domenica gli studi medici sono chiusi -, cosa che puntualmente succederà lunedì. Intanto i bambini e i ragazzi salteranno un altro giorno di scuola. Nessuno mette in discussione la validità di tale provvedimento ma le sue modalità.
Solo venerdì si sono accorti di questa necessità? Inoltre, le scuole come dovranno gestire la situazione? I certificati degli studenti saranno controllati prima dell’accesso agli edifici scolastici e quindi i ragazzi verranno lasciati fuori se non muniti di certificato oppure i controlli avverranno una volta ammessi in classe? Ricordiamo che in molti casi parliamo di minorenni con tutto ciò che comporta e che questo causerà un grande disagio al lavoro degli operatori scolastici, dei professori, degli insegnanti e dei dirigenti scolastici che si troveranno ad affrontare questa situazione avendo sempre come obiettivo il rispetto delle regole e la tutela dei minori, senza avere ben chiaro però come comportarsi.
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Le prime comunicazioni da parte delle scuole sono le più disparate, alcune richiedono solo un’auto certificazione di non essere stati nelle zone rosse, nella circolare addirittura – in caso di necessita del certificato medico – viene indicato che il pediatra o il medico di famiglia può valutare il paziente telefonicamente. È obbligato dunque il certificato ma i medici possono non vedere i ragazzi.
È opportuno e urgentissimo un chiarimento di tali disposizioni e procedure da parte degli assessori competenti per evitare una situazione caotica e potenzialmente rischiosa.
Così un comunicato stampa del consigliere regionale PD Pippo Rossetti.
(29 febbraio 2020)
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