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Quello che a suon di grida “Se ti vaccini fra qualche anno morirai”… Lui invece vivrà in eterno

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di Giancarlo Grassi

Una delle espressioni ingiustificabili (e ingiustificate), che mi è capitato di sentire nel corso delle ultime serate di televisione d’inchiesta sulla pandemia, ma non solo, è quella lanciata gridando da un giovane uomo a una giornalista: “Voi che vi siete vaccinati tra qualche anno morirete tutti!”.

Bava alla bocca, occhio al fulmine e incultura galoppante come l’incipiente calvizie che denunciava, l’uomo tradiva nel suo intelligente argomentare, definiamoli intelligente per umana compassione, la sua assoluta convinzione di vivere in eterno. Purtroppo per lui tra qualche anno, speriamo tra molti anni, morirà a sua volta. Gli piaccia o no. E’ il triste destino di tutto ciò che è vivo: prima o poi muore.

Naturalmente in un mondo dove non si va oltre la riscoperta della Terra piatta, delle colonne d’Ercole e delle sostanze ferrose che ti iniettano nel sangue affinché tu possa essere controllato dal 5G, non ci sono grandi speranze da nutrire. E sottolineare che quel 5G che controllerebbe la sostanza ferrosa che ti hanno iniettato nelle vene è quella stessa tecnologia che ti permette di trovare le notizie assurde con le quale ti stai spappolando il cervello, servirebbe a poco. Figuratevi stare ad argomentare che in un universo dove i pianeti esplodono e noi vediamo l’esplosione che si è verificata alcune centinaia di migliaia di anni fa, soltanto oggi, la nostra opinione personale è del tutto irrilevante. Immaginatevi poi come tentare di spiegare il fatto che tra qualche anno moriremo, morirai, moriranno e il voi che vi siete vaccinati morirete tutti, ai fini dell’eternità della vita è un fatterello la cui irrilevanza è paragonabile al peto di uno scoiattolo: animale che, va sottolineato, è assai più utile al creato di un umano incolto e arrogante che butta all’aria i suoi trent’anni insultando giornalisti e addetti ai lavori che ne sanno molto più di lui.

E almeno conoscono l’Italiano.

Poco più avanti, in termini fisici e temporali, un taxista di non ricordo quale città gridava a sua volta gridano tutti questi buzzurri – che la notizia che spacciava per vera non poteva essere falsa perché stava scritta su un sito internet. Quel sito internet era Bufale.net: famoso sito di sputtanamento (non ce ne vogliano gli amici di Bufale.net) di notizie false. Insomma siamo al padre perdona loro perché non sanno nemmeno quello che leggono. E parlano da scienziati…

 

(24 dicembre 2021)

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