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Infiltrazioni della camorra nella demolizione di Ponte Morandi o quelli delle regole per impedirle

di G.G. #Genova twitter@genovanewsgaia #Camorra

 

Diceva qualcuno che a pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia mai. Ed è con questo spirito che ascoltavamo le dichiarazioni su ponte Morandi e sulle possibili infiltrazioni camorristiche, e su come proteggersi da esse, dei ministri dell’inutilità del governo del popolo che il popolo lo affama.

Sembra ieri, quando le demolizioni non iniziavano perché c’erano da operare controlli su controlli per evitare che la malavita organizzata si infiltrasse negli appalti e poi via, con suoni di pizzica, scusate, squilli di tromba, rulli di tamburi e fanfaronate, a quella che è l’opera di demolizione del fu Ponte Morandi fino a quando, guarda un po’, si viene a sapere che la Dia di Genova ha notificato un’interdittiva antimafia, emessa dal prefetto, nei confronti dell’impresa Tecnodem s.r.l. Unipersonale, con sede a Napoli.

Trattasi di ditta impegnata nelle attività legate alla demolizione e ricostruzione del ponte Morandi a Genova ritenuta, secondo gli inquirenti, “permeabile ed esposta al pericolo di infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso”. Una ditta inserita tra le sub-appaltatrici che, secondo la propaganda del governo del popolo che prende per i fondelli il popolo, non avrebbe potuto essere lì per via degli strettissimi controlli. L’amministratrice e socio unico della Tecnodem è Consiglia Marigliano, priva di titoli o esperienze professionali di settore, consuocera di Ferdinando Varlese, pregiudicato di 65 anni di Napoli, che vive a Rapallo, dipendente della società.

Il sito di Rainews offre dettagli interessanti sulle attività del buon Varlese, già condannato nel 1986 per associazione a delinquere, e sulle di lui condanne.

Come vede signora mia [cit.] chi fa tanto baccano vendendo di fare tutto il possibile e di avere preso misure inattaccabili sulla cottura dell’uovo sodo poi finisce per dimenticarsi di accendere il gas.

La camorra si è infiltrata eccome, tanto che è intervenuta la Dia. Ed è così chiaro il fallimento dei fanfaronici proclami che nessuno, tra i sempre troppo loquaci uomini di potere del governo del popolo bue e della giunta di Genova, ha detto muh sulla questione.

 





 

(14 maggio 2019)

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