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Il presidente della Liguria Toti sui social “contro una classe dirigente che guadagna migliaia di euro”. Pensa alle dimissioni?

di Daniele Santi #Lopinione twitter@genovanewsgaia #Politica

 

E’ curioso vedere Giovanni Toti, presidente della Liguria perché non c’era di meglio e grazie ad una coalizione che lo ha sostenuto (ma senza alcun merito personale) postare un suo profondo [sic] pensiero su quelli che guadagnano troppo e danno giudizi [sic] su chi lavora – astenendosi almeno dal decidere se i vecchi sono buoni per la produttività del paese, da un altro illuminato post di Giovanni Toti. Le frasi che il governatore posta, fingendosi un comune cittadino, disturberebbero se scritte da un anonimo incolto e si cagliano contro una “classe dirigente che guadagna migliaia di euro, dal salotto di casa decide qual è il lavoro che vale e quale no“… Lui è quello dell’affitto ai “bisognosi lo paghiamo noi“. Noi, non i soldi dei contribuenti.

 

Serata passata alla tv dove ho sentito decine di moralisti, collegati via skype dal loro salotto, pagati decine di…

Pubblicato da Giovanni Toti su Martedì 24 novembre 2020

 

Il profondo pensiero del leader di “Cambiamo!”, cambiamo chissà cosa se lui sta sempre dove stava, è stato postato in doppia copia – perché melius abundare – nel caso a qualcuno sfuggisse lo straordinario apporto che Toti sta donando alla Liguria che racconta di governare e del quale governo si è tenuto la delega alla Sanità – e ci sarà da vedere cosa uscirà da quella scelta. Speriamo qualcosa di meglio dei post che quotidianamente il governatore regala come un indesiderato omaggio agli utenti.

 

 

Il post è francamente imbarazzante, anche per chi non conosca e non segua la politica. Un uomo che guadagna mensilmente lo stipendio di anno di un qualsiasi operaio ligure che dal salotto di casa sua, si scaglia contro una classe dirigente che guadagna migliaia di euro e che dal salotto di casa sua si esprime via Skype dando la sua opinione: ergo Giovanni Toti – che appartiene a quella classe dirigente lì – può dare la sua opinione da un salotto con tablet sulla panza e gli altri invece sono indegni di farlo?

Certo lui dà la sua versione, del resto lui dà sempre la sua versione; li chiama moralisti, ma questo non rende lui migliore né loro peggiori. Loro, come lui, fanno il loro mestiere e di molti di loro, esattamente come di Giovanni Toti, non rimarrà traccia. Né delle loro azioni – (azioni? Per far azioni tocca lavorare. Meglio lamentarsi degli altri dal divano di casa propria stipendiati da soldi pubblici ed essendo classe dirigente, incolpando gli altri di essere classe dirigente che non fa nulla). Ciliegina sulla torta, l’immagine televisiva alle spalle, opportunamente inquadrata, così da includere chi continua a parlare di prudenza ed attenzione rispetto al contagio da Covid-19 mettendosi di traverso rispetto all’ennesimo, possibile, liberi tutti che toti persegue ad uso elettorale – come tutta l’estrema destra, anche il presidente della Liguria è in perenne campagna elettorale.

L’ennesimo orribile esempio di uso strumentale dei social media, da parte del governatore della Liguria che penosamente ricalca le orme di Matteo Salvini e che farà la stessa fine. A meno che la sua rivolta [sic] contro la classe dirigente di cui sparla, non sia un preludio alle sue dimissioni. Allora la sue personale guerra contro i mulini a vento averebbe un senso…

 

 

(25 novembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 



 

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