“Salendo dal mare”, a Palazzo Ducale una mostra fotografica sull’alpinista genovese Gianni Calcagno

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di Redazione Cultura

Gianni Calcagno, genovese, è stata una figura importante dell’alpinismo italiano e internazionale dagli anni Sessanta fino al 1992, anno in cui perse la vita in Alaska sul Monte Denali – allora chiamato Mc. Kinley – con Roberto Piombo mentre scalavano lo Sperone Cassin.

Palazzo Ducale gli dedica una mostra fotografica che – organizzata con il patrocinio del Comune di Genova e in collaborazione con il Cai sezione ligure Genova – inaugura venerdì 20 gennaio alle ore 17.30. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 gennaio e sarà ospitata fino al 19 febbraio nella Sala Liguria, lo stesso luogo che ha accolto proprio un anno fa la mostra con le foto di Guido Rossa, anche lui – tra l’altro – alpinista e genovese d’adozione, tragicamente scomparso sotto i colpi delle Brigate Rosse.

Una tradizione – quella genovese e ligure – di alpinisti e di assidui “frequentatori” della montagna, in stretta simbiosi con l’altro grande elemento caratterizzante il territorio regionale, che il titolo della mostra – “Salendo dal mare” – certifica in modo inequivocabile. La selezione di fotografie scelte tra un archivio di oltre 17mila, rappresentano innanzitutto la documentazione di un’esistenza dedicata alla montagna e all’esplorazione. Immagini di cime che “toccano” il cielo, di scalate, di pareti vertiginose, di ghiaccio e di neve, ma non solo. In mostra anche una sintesi del mondo legato alle spedizioni effettuate: opere d’arte, civiltà, bambini, uomini e donne dei paesi visitati.

Calcagno non fu soltanto un grande alpinista – scalò cinque dei 14 ottomila in poco meno di 4 anni (il Broad Peak nel 1984, i due Gasherbrum a distanza di 15 giorni nel 1985, il K2 nell’86 e il Nanga Parbat l’anno successivo) – ma anche un esploratore, uno studioso, uno scrittore e un poeta. Con la sua passione ha contribuito infatti a sviluppare il concetto di avventura legato alle salite alpinistiche. Dalle Alpi Marittime la sua attività ha raggiunto le pareti del mondo e toccato i più alti gradi di difficoltà del tempo.

L’esposizione – curata dalla figlia Camilla Calcagno – ripercorre tutta la vita di Gianni Calcagno: Genova sua città natale, le prime salite negli anni Sessanta, le pionieristiche arrampicate a Finale Ligure, le montagne italiane (Marittime, Monte Bianco, Dolomiti, Apuane) e inoltre le varie spedizioni (Scozia, Perù, Colombia, Cina, Africa, India, Pakistan), compresi i cinque ottomila scalati. Non può mancare la natura con i suoi imponenti scenari, ma – come detto – la vita e le culture dei popoli. Tutti aspetti che testimoniano un ricco cammino sentimentale che accompagna i visitatori attraverso un percorso stimolante ed emozionante. Viene proposto anche un breve filmato – appena restaurato – riguardante la spedizione al Broad Peak nel 1984. Ingresso libero, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19.

 

 

(18 gennaio 2023)

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