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Cultura, sabato per la 17ª Giornata del Contemporaneo doppio appuntamento con l’arte al Museo di Villa Croce

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di Redazione, #Genova

Sabato 11 dicembre al Museo di Villa Croce sarà possibile visitare gratuitamente In ricordo di un amico, la personale di Gaetano Pesce ospitata nelle sale del Museo fino al prossimo gennaio. Organizzata dal Comune di Genova in collaborazione con lo Studio Pesce di New York, l‘esposizione è dedicata dallo stesso artista alla figura di Germano Celant, personaggio dell’arte contemporanea e della cultura recentemente scomparso.

Inoltre verrà presentata – opening dalle 11 alle 17.30 – l’opera #IORESTOACASA dell’artista Anto Milotta, in collaborazione con Arianna Spanò, a cura di Michela Murialdo. Si tratta di una realizzazione entrata all’interno delle pubbliche collezioni del Museo, in quanto progetto vincitore dell’avviso pubblico “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere” – Sezione Over 35 promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura.

L’opera in realtà è una vera e propria mostra che ripercorre – con foto, video e oggetti – la storia di Villa Martini, realizzata nel quartiere di San Fruttuoso da Gino Coppedè e appartenuta dal 1906 alla famiglia Martini che la acquistò da Evan Mackenzie. Nel 2006 la villa fu venduta ad alcuni membri della famiglia degli artisti e dal 2015 Anto Milotta e Arianna Spanò hanno iniziato a raggruppare, in un vero e proprio archivio, tutti i materiali – documenti, lettere, fotografie, certificati, oggetti – ritrovati negli anni all’interno dell’abitazione. All’inizio del 2020, a causa del lockdown gli artisti hanno deciso di servirsi di quella limitazione per dedicarsi all’esplorazione dell’Archivio Martini e intitolando il progetto proprio con #IORESTOACASA, l’hashtag protagonista dei primi mesi di pandemia.

Esposte a Villa Croce anche le nove tavole che, mischiando insieme materiali differenti – fotografie polaroid, scansioni di disegni originali della villa di Coppedè, progetti di ristrutturazione del 2006 e pellicole gialle – evidenziano i cambiamenti di un secolo di storia. A chiudere il percorso un video di circa 30 minuti che ricostruisce il quadro storico e le vite dei suoi precedenti proprietari.

 

(10 dicembre 2021)

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