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Dopo Sampdoria-Roma diciassette indagati, daspo e nuove indagini in corso

di Redazione #Genova twitter@genovanewsgaia #Sampdoria

 

Come noto, in data 20 ottobre 2019, alle ore 15, ha avuto luogo l’incontro di calcio Sampdoria  Roma.

Verso le ore 11,30 alcuni tifosi appartenenti ai gruppi della tifoseria sampdoriana organizzata, giungendo dal tunnel di Via Canevari, si radunavano in Piazza Verdi e negli adiacenti Giardini Caviglia dove era stato organizzato il concentramento dei tifosi blucerchiati per la successiva partenza di un corteo di protesta alla volta dello stadio, con partenza prevista alle ore 12.30.

Il corteo, non formalmente preavvisato, era noto unicamente in quanto preannunciato in un comunicato apparso sul sito dell’UTC (ultras Tito). L’anticipo di più di trenta minuti rispetto alla pur informale indizione evidentemente celava l’intenzione di giungere sul posto, intercettando una cospicua e qualificata fetta della tifoseria romanista che era segnalata in arrivo in treno proprio in quel lasso di tempo. Il gruppo dei sampdoriani, a riprova delle intenzioni tutt’altro che pacifiche, immediatamente dopo essere giunti nei giardini antistanti alla stazione ferroviaria, al cospetto del dispositivo di sicurezza dei Reparti inquadrati, sicuri che di lì a poco sarebbero scesi dal treno i tifosi romanisti, hanno iniziato a travisarsi.

Poco dopo , infatti, mentre i circa 200 tifosi ospiti,  usciti dalla Stazione,  salivano sui mezzi  AMT,  una decina di ultras sampdoriani ha iniziato a lanciare bottiglie e pietre  contro le navette AMT. Tale comportamento ha provocato l’immediata reazione dei tifosi romanisti delle due navette di coda, i quali, scendendo dai mezzi, hanno, di fatto, costretto allo “stop” forzato l’intero dispositivo di scorta .

Mentre una parte degli operatori di Polizia presenti sul posto ha iniziato un’opera di mediazione con i tifosi romanisti per farli rientrare sugli autobus, solo il tempestivo intervento sui facinorosi impediva che le due tifoserie giungessero al contatto.

Subito dopo, un gruppo di una trentina di Ultras,  ha raggiunto Via Fiume per tentare un nuovo assalto ai pullman dei romanisti, fronteggiando le  forze di Polizia presenti,  con il  lancio di bottiglie e artifizi pirotecnici. Il pronto intervento del personale Digos ed il tempestivo schieramento dei contingenti della Forza Pubblica, nel frattempo fatti giungere sul posto, hanno impedito che la situazione degenerasse.

Le indagini avviate nell’immediato dalla locale Digos, nonché la disamina delle video riprese  della polizia scientifica,  hanno portato alla identificazione ed attribuzione di specifiche condotte aventi rilevanza penale per 17 soggetti,  indagati per il reato di travisamento  e per utilizzo di mazze e bastoni in occasione di manifestazioni sportive ( art 6 bis, comma 1, L 401/89 e succ. modifiche), nonché per il reato di travisamento art 5, comma 3 della legge 152/1975, così come modificato dal “decreto sicurezza Salvini” (reato punibile con l’arresto da due a tre anni).

Alcuni dei soggetti denunciati hanno precedenti penali, per reati contro il patrimonio o in materia di stupefacenti, quasi la metà  hanno precedenti specifici per reati da stadio e quindi già in precedenza erano stati sottoposti a daspo. I soggetti denunciati hanno una età compresa tra 18 e 40 anni ed ulteriori indagini sono in corso, finalizzate ad individuare eventuali ulteriori responsabili in relazione alle condotte in esame.

Tutti i soggetti di cui sopra sono stati sottoposti a daspo dai 3 ai 6 anni.

 

 

(30 ottobre 2019)

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