Riceviamo in redazione e pubblichiamo integralmente:
“Cosa dice l’Analisi dei flussi per la realizzazione del parcheggio di interscambio nell’ex area Enel? Nel Consiglio Comunale del 27 febbraio avevamo richiesto la relazione dei flussi di cui avevano parlato gli Assessori, finalmente abbiamo potuto leggerla, ecco cosa contiene.
Innanzitutto, va considerato che la relazione analizza la Città nella situazione odierna senza ipotizzare la realizzazione dei nuovi silos auto centrali previsti in Via Liceti e Valleverde (sotto la stazione), quindi quando realizzati come modificheranno le valutazioni della fattibilità economica del parcheggio decentrato dell’ex Enel? Preoccupazione che abbiamo avanzato proprio nel Consiglio comunale di febbraio.
La relazione sottolinea che per far funzionare economicamente il parcheggio all’ex Enel occorre creare la domanda. Vi chiederete: come?
Presto detto, la relazione raccomanda di eliminare altri parcheggi più comodi e rendere a pagamento (almeno per i non residenti) quelli di via Roma così da far percepire il nuovo parcheggio coperto come una importante agevolazione a costo contenuto.
Precisa anche che sarà essenziale attivare un servizio efficiente di navette frequenti con i poli attrattori ovvero il centro commerciale e amministrativo di Recco e il lungo mare e, eventualmente, altri poli limitrofi come Camogli.
Va precisato che la valutazione prevede che in media vengano utilizzati 53 parcheggi, poco più di quelli attuali. La domanda che viene spontanea è: serve realizzare altri due piani in un’area maggiore di quella attuale?
Per far utilizzare la struttura ai turisti è necessario adeguarla alla domanda facendo in modo che effettivamente si tratti di un punto di interscambio anche con il trasporto locale. Si propone un’integrazione tariffaria, ad esempio un biglietto integrato dove con 50 centesimi in più si abbia accesso al trasporto pubblico locale del comprensorio Recco-Camogli. Si conferma più complicata una interazione con il servizio ferroviario per la lontananza dalla stazione. Si suggerisce anche un incentivo “speciale bagnanti” con un gettone giornaliero di 10 euro per il parcheggio sui festivi in luglio e agosto.
Per rientrare nei costi si propone anche un possibile affitto completo del primo piano alle attività di zona sprovviste di parcheggio o a privati: 30 posti affittati a € 150 mensili.
Quali le tariffe proposte? Fascia A tariffazione a un euro/ora nel periodo 07-19 feriale riservata ai residenti nel raggio di 500 m (circa), una fascia B in cui si applica una tariffazione a un euro/ora h 24 riservata agli altri residenti di Recco e ai residenti di Avegno e Uscio e una fascia C che ha una tariffazione a 1.5 euro ora dalle 7:00 alle 19:00 e 0.5 cent dalle 19:00 alle 07:00 che si applica a tutti gli altri. Si ribadisce che chi rientra in fascia C non debba avere soluzioni gratuite all’interno del concentrico avente il parcheggio di via Roma come confine esterno, ma potrebbe avere un ticket mobilità la cui definizione e costo deve essere calcolata in una seconda fase di esercizio.
Nel complesso un progetto di dubbia utilità per la cittadinanza, a forte rischio di insostenibilità economica, peggiorativo nella gestione dei parcheggi già esistenti. Noi credevamo, e crediamo, che l’unica soluzione per i parcheggi possa nascere con il progetto in Valleverde. Dello stesso parere si sono espressi, più volte, anche ASCOM e CIV.
Discorso a parte è la gestione dei flussi durante i cantieri, tre sono infatti i cantieri importanti contemporanei nella zona: parcheggio interscambio, nuova rotonda, parcheggio Sogegross, speriamo almeno che Autostrade non faccia dei lavori sulla tratta con uscita/entrata obbligatoria a Recco… sarebbe la ciliegina sulla torta”.
La nota stampa di Finalmente Recco è pubblicata integralmente.
(3 aprile 2025)
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