Le allusioni a sfondo sessuale giustificano il licenziamento disciplinare del lavoratore anche se avvengono in un clima di goliardia. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione dei giorni scorsi diffusa dallo Studio Cataldi e letta dall’AGI che pubblica la notizia sul suo portale.
La sentenza ha confermato quanto già deciso in precedenza dal Tribunale di Arezzo e poi dalla Corte d’Appello di Firenze che avevano individuato una giusta causa di licenziamento nel comportamento di un uomo, denunciato da una collega e dalla società, che si era permesso allusioni verbali e fisiche a sfondo sessuale nei confronti di una giovane neoassunta con contratto a termine assegnata a mansioni di barista. L’atteggiamento è stato definito “indesiderato e oggettivamente idoneo a ledere e a violare la dignità della collega di lavoro”. Secondo i giudici nessuna giustificazione sarebbe derivata dal fatto che “fosse assente la volontà offensiva e che in generale il clima dei rapporti tra tutti i colleghi fosse spesso scherzoso e goliardico”.
2 agosto, la Sindaca Salis alla commemorazione del 46° anniversario della strage di Bologna
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato questa mattina alla commemorazione del 46° anniversario della strage di... →
(27 agosto 2023)
Al MEI le storie di successo dello sport italiano legate all’emigrazione
Lo sport è uno dei linguaggi attraverso cui gli italiani emigrati hanno mantenuto vivo il legame con il... →
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata
