di G.G., #Lopinione
Non è soltanto la mandria sterminata di analfabeti funzionali e leoni del web a farci tornare ad un medioevo che pensavamo concluso, ma pure una indicazione del Ministero della Salute che rispolvera per le persone omosessuali, per i tossicodipendenti e per lavoratrici e lavoratori del sesso, l’antico, discriminatorio, orribile, indecente marchio diffamatorio della “categoria a rischio”.
Ex-Ilva, il PD Genova: “Chiusura dell’impianto duro colpo per la città. I ritardi del Governo non ricadano sui lavoratori”
"Il Partito Democratico di Genova esprime vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ex Ilva, dopo l’annuncio... →
La questione è stata resa nota dall’Asl 5 di La Spezia, contestata e ricontestata dal deputato di LeU Pastorino, ha fatto girare i coglioni anche a Toti, ma è lì, in bella mostra a questo link, e chiarisce definitivamente l’ultimo enorme ostacolo sulla strada di un’Italia che rifiuta di diventare adulta, nel senso di sviluppare una civiltà moderna, e preferisce rimanere quel catafalco che è, devastata dal suo bizantinismo, dal suo immobilismo è proprio quel “comportamento a rischio”, pregiudizi sanitari e discriminazioni ad orologeria a parte, che si chiama l’idiozia.
Ex-Ilva, “Annunciata chiusura notizia molto grave. Mantenere la continuità produttiva”
"L’annunciata chiusura degli stabilimenti ex Ilva di Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi rappresenta una notizia molto grave, non... →
(11 febbraio 2021)
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