“Tina Modotti Donne, Messico e libertà”. A Genova dal 9 aprile, a Palazzo Ducale

Date:

Share post:

di Redazione Arte

Tra le più grandi interpreti femminili dell’avanguardia artistica del secolo scorso, il genio di Tina Modotti omaggia Genova fino al 22 ottobre, con la sua irripetibile fotografie, opima di idee di libertà che diventa impegno civile; icona del Paese che l’aveva accolta ma trascendendo ben presto i confini del Messico nella sua pur breve vita, per essere così riconosciuta sulla scena artistica mondiale. Ancora oggi Tina Modotti rimane il simbolo di una donna emancipata e moderna, la cui arte è indissolubilmente legata all’impegno sociale.

Tina Modotti attraversò fama e miseria, arte e impegno politico e sociale, arresti e persecuzioni, e allo stesso tempo seppe suscitare anche un’ammirazione sconfinata per il pieno e costante rispetto di sé stessa, del suo pensiero, e della sua libertà.
Negli anni Trenta del Novecento visse a cavallo tra gli Stati Uniti, il Messico, la Russa e l’Europa, profondamente divisa tra fascismo e antifascismo. Impegnata in prima linea per portare soccorso alle vittime civili di conflitti come la Guerra di Spagna, Modotti condivise in questi stessi anni la propria vita con Vittorio Vidali ma, al contrario del suo compagno, non riuscì mai a tornare alla sua amata terra natale (Udine) a causa delle sue attività antifasciste e di una morte prematura avvenuta ad appena 46 anni durante l’esilio messicano. A lei resero omaggio artisti come Picasso, Rafael Alberti e Pablo Neruda, con la celebre poesia.

La riscoperta artistica di Tina Modotti inizia negli anni Settanta, grazie a Vittorio Vidali che una volta rientrato in Italia e divenuto poi senatore, iniziò a rendere pubblico il suo lascito artistico, forte anche di un crescente interesse internazionale, reso poi evidente nel 1977 con la grande retrospettiva del Moma di New York. Con la nascita del Comitato Tina Modotti e con l’apporto determinante di Vidali, si avvia la ricostruzione della collezione al tempo più esaustiva delle sue opere e dei documenti che riguardano la sua vita avventurosa.
Altre info qui.

 

Palazzo Ducale
fino al 22 ottobre 2022
lunedì ore 14-19
da martedì a domenica ore 10-19
venerdì ore 10-21

 

 

(7 aprile 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 



ALTRI ARTICOLI

Lavoro, Pastorino: Governo ignora siderurgia, al tavolo di crisi Sanac manda solo tecnici

di G.G. "Al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il vecchio Sviluppo economico, sulla crisi...

Gronda di Genova, Bucci: “Mitigare l’impatto sul territorio”

di Redazione Genova "Genova è a un bivio fondamentale per la costruzione del proprio futuro. Sta finalmente per abbandonare...

Minori stranieri non accompagnati, assessore Rosso: “Necessarie strutture di primissima accoglienza”

di Redazione Genova Sono 582 i minori non accompagnati attualmente accolti dal Comune di Genova, a fronte di 183...

Italia Liberty cerca 1000 guide per l’Art Nouveau week

di Redazione Savona L'associazione culturale nazionale Italia Liberty è alla ricerca di mille guide turistiche e accompagnatori turistici abilitati...
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: