di G.G. #Genova twitter@gaiaitaliacomlo #PonteMorandi
Liguria. La Sindaca Salis e la sua giunta marciano per i diritti: “Nessuno deve chiedere il permesso di esistere”
"Una città può dirsi davvero giusta quando nessuno deve chiedere il permesso di esistere, di essere riconosciuto, di... →
Mentre c’è una nuova data per la demolizione “dall’8 febbraio”, mentre solo poche ore fa era stata stabilita tra il “6 e l’8 febbraio”, spuntano nuovi indagati, nuove perquisizioni, nuovi sequestri. Naturalmente vanno cercati responsabili, anche perché quando non si incolpa dio che almeno si incolpi qualche mortale, e la Guardia di finanza non si risparmia, come è giusto che sia.
Scrive Repubblica che dalle prime ore della mattina del 30 gennaio i “finanzieri del Primo Gruppo di Genova stanno perquisendo le sedi di Spea, la società delegata da Autostrade al monitoraggio della rete autostradale italana. Nel contempo stanno notificando nuovi avvisi di garanzia a dirigenti della società che avrebbero falsificato documenti e certificazioni. Al momento si parla di cinque nomi che hanno già ricevuto la notifica, ma potrebbero essere più di una decina. In particolare le Fiamme Gialle negli uffici di Genova, Milano, Firenze, Bologna, Bari e Pescara a quanto pare cercano documenti relativi ad altri cinque ponti e viadotti che sarebbero in condizioni di rischio”.
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Le nuove indagini sarebbero state suggerite da racconti di 21 indagati e testimoni sentiti dal 14 agosto scorso ad oggi dai due pm Massimo Terrile e Walter Cotugno titolari dell’inchiesta. Gli indagati avrebbero nascosto alcuni problemi sulle strutture e “addolcito” i monitoraggi.
Nel frattempo il sindaco delle date Marco Bucci ha dichiarato che l’ultima parte del ponte sarà demolita “a fine maggio, primi di giugno, ma la ricostruzione partirà prima, il 31 marzo. Entro quella data saranno abbattute tutte le strutture necessarie per ricostruire mentre altre parti saranno abbattute dopo. A noi interessa che alla fine di marzo si inizi a costruire”.
Noi registriamo e siamo pronti a ricordarglielo.
(30 gennaio 2019)
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