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Genova. Il Comune abilitato al rilascio dell’identità digitale SPID

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di Redazione #Genova twitter@genovanewsgaia #SPID

 

Il Comune di Genova è il primo grande Comune italiano abilitato al rilascio di Spid, il sistema pubblico di identità digitale valido a livello nazionale che consente di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione italiana e dei privati aderenti. La novità – dopo una breve sperimentazione nei mesi scorsi – ha fatto il suo debutto il 15 ottobre agli sportelli dell’Anagrafe di corso Torino, dove a causa della pandemia l’accesso è consentito soltanto su prenotazione. Il Comune si sta attrezzando affinché presto il servizio di rilascio dell’identità digitale sia esteso anche alle biblioteche (attualmente chiuse per l’emergenza Covid) e ai Municipi. Sono già numerose le richieste di appuntamento ricevute per ottenere Spid agli sportelli dell’anagrafe e già centinaia le identità digitali rilasciate.

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L’Agenzia per l’Italia digitale consente agli enti pubblici di effettuare le operazioni di riconoscimento e di rilascio dell’identità digitale al cittadino, senza che questo debba rivolgersi a uno dei nove provider accreditati, che finora erano un passaggio obbligato. Ora il cittadino potrà ottenere Spid in maniera diretta quando si reca agli sportelli comunali per richiedere un servizio. Il Comune di Genova, per primo in Italia, ha usufruito di questa possibilità, in vista del passaggio del 28 febbraio 2021, quando tutti i Comuni dovranno rilasciare i loro servizi esclusivamente tramite Spid e CIE, la carta d’identità elettronica. Tecnicamente, Genova ha aderito alla piattaforma dedicata alle pubbliche amministrazioni che consente di implementare il cosiddetto modello di Rao pubblico, acronimo che sta per Registration Authority Officer, il soggetto incaricato alla verifica dell’identità personale dei cittadini che vogliono dotarsi dello Spid.

Invece di dover andare in Posta, o seguire le procedure online via webcam spesso a pagamento, oppure accedere in uno degli uffici dei provider accreditati, ora il sistema prevede che i cittadini si rechino presso gli sportelli delle pubbliche amministrazioni aderenti per farsi riconoscere, ricevano via e-mail un file (token) che possono usare da casa per richiedere e ottenere immediatamente online l’identità Spid, scegliendo uno dei gestori aderenti al sistema.

Il primato genovese sull’innovazione dei servizi al cittadino è stato anche riconosciuto, lunedì 2 novembre, durante il Forum “Restart Italia” delle Pubbliche Amministrazioni. Per quanto riguarda Genova, sono già molti i servizi “migrati” su Spid, attraverso il Fascicolo del cittadino, che offre ad esempio la possibilità di visualizzare i dati anagrafici del proprio nucleo familiare, iscriversi alla ristorazione scolastica, visualizzare le presenze in mensa e i menu dei propri figli, pagare la mensa scolastica, consultare i dati dei propri mezzi di trasporto, controllare le scadenze di bollo-assicurazione-revisione, consultare e pagare i propri verbali, piuttosto che consultare la propria TARI. Il passaggio dal servizio analogico a quello digitale è stato graduale e ha riguardato non solo servizi interni all’ente comunale ma anche quelli offerti in sinergia con le società partecipate e con altri enti. Un esempio riguarda proprio il Fascicolo del cittadino che, insieme alla Regione Liguria, ha creato un collegamento con il Fasciolo sanitario, quanto mai importante in un momento di crisi sanitaria come quello che stiamo vivendo.

La scelta di aderire subito alla possibilità offerta al Comune di erogare direttamente l’identità digitale Spid nasce dalla volontà, nell’offrire nuovi servizi interattivi, di non lasciare indietro nessuno. In un sondaggio presentato all’interno del Forum PA, è emerso che il 57 per cento degli italiani considera una grande opportunità l’accelerazione della digitalizzazione, ma il 21 per cento dice di non avere gli strumenti adatti per seguire questa innovazione: il Comune di Genova ha adottato una soluzione per superare questo ostacolo, ovvero distribuire in maniera semplice a quanti più cittadini possibile lo strumento per accedere ai servizi.

Ulteriori informazioni sul nuovo servizio attivato dal Comune di Genova sono disponibili qui.

 

(7 novembre 2020)

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