“Le violenze avvenute nei quartieri di San Fruttuoso e Quinto sono fatti gravi che preoccupano e che richiedono la massima attenzione. Comprendiamo le preoccupazioni di molti cittadini e siamo pienamente consapevoli delle criticità che interessano alcune aree della città. Proprio per questo stiamo affrontando la situazione con serietà, equilibrio e senso di responsabilità, evitando sia le sottovalutazioni sia le strumentalizzazioni. Le aggressioni, le spedizioni punitive e qualsiasi forma di violenza sono inaccettabili e non possono trovare alcuna giustificazione. In uno Stato di diritto la sicurezza dei cittadini si garantisce attraverso le istituzioni, il lavoro delle forze dell’ordine e il rispetto della legge, non attraverso iniziative private che rischiano soltanto di aggravare ulteriormente tensioni già esistenti. Siamo impegnati quotidianamente affinché Genova sia una città più sicura, più vivibile e più coesa. La questione dei minori stranieri non accompagnati rappresenta una sfida articolata che l’amministrazione conosce bene e che è stata affrontata più volte pubblicamente dalla sindaca, dalla giunta e in consiglio comunale. Fingere che il tema non esista sarebbe un errore. Così come sarebbe un errore affrontarlo soltanto attraverso slogan e semplificazioni.
La sicurezza è un diritto che deve essere garantito a tutti: ai residenti, alle famiglie, ai commercianti, agli anziani, ai giovani e a chi vive nei nostri quartieri, indipendentemente dalla propria provenienza. Per questo riteniamo indispensabile affiancare alle attività di controllo e presidio del territorio anche interventi sociali, educativi e di inclusione capaci di prevenire situazioni di marginalità, disagio e devianza. Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. Pensare che tutto possa essere risolto esclusivamente con un approccio repressivo è illusorio, così come sarebbe sbagliato trascurare il tema della sicurezza. Serve un approccio equilibrato che tenga insieme legalità, prevenzione, integrazione e presenza delle istituzioni sul territorio. In queste ore assistiamo purtroppo anche al tentativo di alcuni esponenti politici di trasformare fatti gravi e delicati in un terreno di scontro ideologico. Crediamo sia un errore. Quando la sicurezza dei cittadini è in gioco servono responsabilità, equilibrio e senso delle istituzioni, non slogan destinati ad aumentare la tensione e ad alimentare ulteriormente paure e contrapposizioni. Soffiare sul fuoco del disagio sociale non contribuisce a risolvere i problemi. Al contrario, rischia di esasperare gli animi, dividere ulteriormente le comunità e rendere più difficile il lavoro di chi ogni giorno opera sul territorio per garantire sicurezza, convivenza civile e rispetto delle regole.
Genova. Arrestato con centoundici dosi di crack
Aveva appena effettuato una presunta cessione di sostanza stupefacente all’interno della fermata Brignole della metropolitana quando è stato... →
I Comuni sono chiamati sempre più spesso a gestire fenomeni complessi che richiedono risorse, personale qualificato e strumenti adeguati. Per questo riteniamo necessario che il Governo accompagni maggiormente gli enti locali, rafforzando il sostegno alle politiche rivolte ai minori, alla sicurezza urbana e alla prevenzione del disagio sociale, così da mettere tutte le istituzioni nelle condizioni di operare in modo efficace. Genova ha bisogno di istituzioni presenti, credibili e capaci di affrontare le criticità con pragmatismo e determinazione. È questa la strada che continueremo a percorrere, lavorando per garantire sicurezza, legalità e coesione sociale a tutti i cittadini”.
Così la nota stampa inviata in redazione dai capigruppo dei gruppi di Maggioranza del Consiglio Comunale.
Interrogazione di Luca Pastorino (PD) su standing zone negli stadi, apertura del ministro Abodi
"E' stata una risposta di apertura quella del ministro allo Sport Andrea Abodi oggi in aula alla Camera... →
(21 giugno 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
