Con oltre 310 volontari sul campo, è iniziata nella serata del 26 gennaio, anche a Genova, la prima Rilevazione Nazionale delle Persone Senza Dimora del Censimento Istat. Alla prima serata, con partenza dall’asilo notturno Massoero, ha partecipato anche la sindaca di Genova Silvia Salis, accompagnata dalle assessore al Welfare, Cristina Lodi, alle Pari opportunitĂ , Rita Bruzzone, al Turismo, Tiziana Beghin, all’Urbanistica, Francesca Coppola, all’Ambiente, Silvia Pericu, alla Sicurezza urbana, Arianna Viscogliosi, e dagli assessori al Patrimonio, Davide Patrone, e ai Servizi demografici, Emilio Robotti.
La nota stampa del Comune ne dà notizia come di una sfilata di autorità e, ci scuseranno lettrici e lettori, non ci sembra il caso (la prima parte del comunicato è pubblicata integralmente).
Poi la dichiarazione della sindaca Salis: “risposta di volontari e volontarie è stata commovente. Vogliamo che in cittĂ non ci siano persone invisibili, tutti devono essere visti e aiutati con le forze che abbiamo. Ringrazio la mia giunta per aver partecipato: un piccolo passo per ribadire che Genova non vuole lasciare indietro nessuno. Il Paese – ha quindi concluso Silvia Salis – ha bisogno dell’amore di chi mette in circolo il proprio tempo e lo regala a chi ha la necessitĂ di essere visto”.
Il giro della città effettuato con un gruppo di volontari ha riguardato in particolare, il quadrante tra piazza De Ferrari, via XX settembre, via XII ottobre e Piccapietra. I volontari, copriranno fino a giovedì 29 gennaio, affiancati da operatori esperti, copriranno, ogni notte, in modo sistematico, tutti i 9 municipi, suddivisi in circa 50 squadre su 48 zone, per osservare, incontrare e ascoltare chi vive senza casa, in strada.
Il Comune di Genova è tra le 14 città metropolitane italiane scelte per la rilevazione.
(27 gennaio 2026)
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