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AVS si schiera con la Flotilla: “Adesso anche la Liguria prenda posizione”
"È inaccettabile il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla dall’esercito israeliano. I componenti della spedizione umanitaria sono stati... →
“L’emergenza Coronavirus ha fatto riemergere, con ulteriore forza, la piaga delle disuguaglianze sociali. Un tema ineludibile dopo le nuove disposizioni del governo. Già nella prima ondata era emerso un fatto: la pandemia ha arricchito ancora di più le multinazionali, come Amazon e i giganti del web, che pagano troppe poche tasse in Italia. Mentre piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori meno tutelati sentono tutto il peso della crisi economica. L’esecutivo e il Parlamento devono lavorare a una tassa di scopo su queste multinazionali, che guadagnano con la diffusione del Covid-19 e con le restrizioni introdotte per limitare i contagi. Perché gli acquisti sono più facili, con le persone chiuse in casa. Questo a danno delle piccole attività. Le risorse della tassa di scopo sarebbero subito utilizzabili, fin da subito, per ristorare le perdite dei titolari di aziende o esercizi commerciali danneggiati dalle chiusure e per garantire reddito ai lavoratori che finiranno per perdere il posto”.
Lo dichiara il deputato Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu.
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IlMare Festival, il 23 maggio Gianrico Carofiglio protagonista del weekend a Santa Margherita Ligure
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“Purtroppo – aggiunge Pastorino – nel dpcm non è stato accolto l’appello lanciato per lasciare aperte piscine e palestre che rispettano i protocolli di sicurezza. Anche per i ristoranti la decisione è molto dura, specie per chi lavora solo o soprattutto di sera. Con queste decisioni vengono penalizzati migliaia di titolari di questi centri sportivi o di attività di ristorazione che hanno investito migliaia di euro per tutelare la salute degli utenti. Un danno che, peraltro, riguarda anche Comuni ed enti locali. Quindi ribadisco: da oggi è necessario prevedere subito misure di ristoro per le attività più colpite dalle restrizioni introdotte con il nuovo dpcm”.
(25 ottobre 2020)
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