di Redazione #Genova twitter@genovanewsgaia #Politica
Ex-Ilva, il PD Genova: “Chiusura dell’impianto duro colpo per la città. I ritardi del Governo non ricadano sui lavoratori”
"Il Partito Democratico di Genova esprime vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ex Ilva, dopo l’annuncio... →
“L’emergenza Coronavirus ha fatto riemergere, con ulteriore forza, la piaga delle disuguaglianze sociali. Un tema ineludibile dopo le nuove disposizioni del governo. Già nella prima ondata era emerso un fatto: la pandemia ha arricchito ancora di più le multinazionali, come Amazon e i giganti del web, che pagano troppe poche tasse in Italia. Mentre piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori meno tutelati sentono tutto il peso della crisi economica. L’esecutivo e il Parlamento devono lavorare a una tassa di scopo su queste multinazionali, che guadagnano con la diffusione del Covid-19 e con le restrizioni introdotte per limitare i contagi. Perché gli acquisti sono più facili, con le persone chiuse in casa. Questo a danno delle piccole attività. Le risorse della tassa di scopo sarebbero subito utilizzabili, fin da subito, per ristorare le perdite dei titolari di aziende o esercizi commerciali danneggiati dalle chiusure e per garantire reddito ai lavoratori che finiranno per perdere il posto”.
Lo dichiara il deputato Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu.
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Ex-Ilva, “Annunciata chiusura notizia molto grave. Mantenere la continuità produttiva”
"L’annunciata chiusura degli stabilimenti ex Ilva di Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi rappresenta una notizia molto grave, non... →
“Purtroppo – aggiunge Pastorino – nel dpcm non è stato accolto l’appello lanciato per lasciare aperte piscine e palestre che rispettano i protocolli di sicurezza. Anche per i ristoranti la decisione è molto dura, specie per chi lavora solo o soprattutto di sera. Con queste decisioni vengono penalizzati migliaia di titolari di questi centri sportivi o di attività di ristorazione che hanno investito migliaia di euro per tutelare la salute degli utenti. Un danno che, peraltro, riguarda anche Comuni ed enti locali. Quindi ribadisco: da oggi è necessario prevedere subito misure di ristoro per le attività più colpite dalle restrizioni introdotte con il nuovo dpcm”.
(25 ottobre 2020)
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