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lunedì, Luglio 26, 2021
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Piovono lamiere su Genova… Toti: “Episodio grave”. Non se n’era accorto nessuno

di Redazione, #Lopinione

Non c’è pace per la bella città ligure e per il viadotto sul Bisagno. E’ di oggi la notizia che dall’alto del tristemente noto viadotto sono piovute lamiere, sulle case e sugli abitanti sottostanti, più in baso di diverse decine di metri, non si sa grazie a quale divinità nessuno sia stato colpito.

E’ con una certa urgenza che il deputato di LeU Luca Pastorino fa notare la gravità della situazione attraverso una nota stampa: “E’ molto grave che ancora gli abitanti dell’area intorno al cantiere del viadotto Bisagno non siano stati trasferiti in abitazioni sicure: vanno spostati subito, faccio appello al sindaco di Genova e alle autorità di governo – che ho già coinvolto attraverso il ministro Giovannini – affinché avvenga al più presto”, l’incidente di oggi (16 marzo, ndr), avvenuto per via del vento forte, ha fatto precipitare sull’abitato e sugli spazi pubblici delle assi di metallo di gravissima pericolosità per l’incolumità dei cittadini genovesi che gravitano in quell’area. Ha ragione Pastorino quando dice che la situazione è grave e va risolta al più presto”.

foto: Repubblica

Giunge poi notizia del sopralluogo dell’assessore al Comune di Genova, Massimo Nicolò, assessore alla Salute (quando si dice il buon gusto) che ha effettuato nel pomeriggio un sopralluogo in via delle Gavette “Appena appreso dell’incidente – dichiara l’assessore – abbiamo voluto accertarci immediatamente di persona sulla dinamica di quanto accaduto” rassicura l’assessore che “l’attenzione da parte dell’Amministrazione comunale è massima”, ma non si hanno notizie che sul tetto del Comune di Genova cadano lamiere. La not a stampa informa che l’assessore ha parlato anche con gli agenti della Polizia locale che sono accorsi immediatamente e hanno concorso a rassicurare la cittadinanza ed ha potuto “constatare quanto il personale che lavora per il Comune rappresenti sul territorio un importante punto di riferimento”. Notizie di soluzioni? Nessuna. Nemmeno via nota stampa.

Poi il capolavoro comunicativo del presidente Toti, (foto) quello che mancava, con un comunicato stampa che parla di “un episodio grave e preoccupante” perché nessuno poteva immaginare da solo che lamiere che cadono da un centinaio di metri d’altezza su un centro abitato potessero essere un episodio grave e preoccupante, poi passando dall’ovvio al banale Toti dice che la “sicurezza delle persone viene prima di tutto” e ci si chiede perchè le persone che sono in pericolo (potenziale) a causa dei lavori non vengano tolte da lì. Ma Toti ha la soluzione: “Il governo e in particolare ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche per rispettare impegni presi da precedente ministro de Micheli con gli abitanti della zona si attivi al più presto in quanto concedente della società autostrade, titolare dell’infrastruttura e responsabile della sua sicurezza, per attivare tutti gli strumenti in suo potere per garantire l’incolumità degli abitanti”. Insomma deve muoversi il Governo.

E i liguri per cosa lo hanno eletto, il presidente di regione Toti, se deve pensarci il Governo?

Nel frattempo è stata smontata la parte di cantiere da cui è avvenuto il distacco di lamiere, o assi di metallo che dir si voglia. Seguiranno ulteriori sopralluoghi. Su Genova, insomma, non volano più le lamiere, ma volano tante vuote parole inutili.

 

(16 marzo 2021)

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