“E’ necessario che il governo si impegni seriamente sul caso Ericsson, che negli anni solo nella sede di Genova è passato da 900 a 374 lavoratori e che ultimamente ha addirittura fatto accompagnare alla porta dai guardiani otto dipendenti definendoli non ricollocabili. Le prime proteste a cui ho partecipato sono datate 2013, quando i lavoratori bloccarono il casello di Genova Aeroporto in vista dei primi licenziamenti. A fronte di un impegno e di sovvenzioni ricevute da vari ministeri negli anni, l’azienda ha purtroppo disatteso l’impegno che era quello di sviluppi occupazionali e crescita economica del territorio. Oggi nel corso del question time il ministro Urso, sebbene abbia giustamente definito “inopportuni” gli otto licenziamenti, ha però mostrato di non saper bene cosa dire. Non si tratta infatti di un caso meramente locale poiché i lavoratori persi sono stati oltre 500 negli anni”, dichiara il deputato ligure del Partito Democratico Luca Pastorino nel corso del question time in aula alla Camera.
“Il tema è di prospettiva: sappiamo bene che è stato attivato un tavolo locale, ma ci vuole un’attenzione diversa. Il Mimit deve essere al fianco del tavolo regionale e trovare una soluzione anche in funzione del finanziamento cospicuo che l’azienda ha ottenuto. Paragonare il caso a Piaggio Aerospace significa non aver colto il fulcro del problema che invece va considerato e su cui occorre rapidamente mettere la testa”, aggiunge Pastorino.
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(19 marzo 2025)
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