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domenica, Agosto 1, 2021
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Il Questore di Genova: “Mai posto veti alla manifestazione di ‘Genova che osa'”

di Redazione #Genova

Nei giorni scorsi sono stati riportati numerosi commenti sulla stampa locale e sui social media in seguito alla diffusione della notizia che la Questura avrebbe vietato al sodalizio “Genova che osa” di manifestare il proprio dissenso verso il monumento in memoria di Giorgio Parodi, recentemente inaugurato dal Comune di Genova nei pressi del belvedere di Mura delle Cappuccine.

A tal proposito il Questore di Genova tiene a precisare di non aver mai posto il veto a tale evento, bensì, in risposta al preavviso di manifestazione sottoscritto da un membro dell’associazione, posto una serie di prescrizioni affinché venisse garantita la più ampia libertà di espressione. Dare delle prescrizioni è cosa ben diversa dal negare il diritto di manifestare. In questi casi, infatti, non si impedisce un diritto inviolabile ma se ne governa l’esercizio in relazione ad altri diritti fondamentali, altrettanto meritevoli di tutela. In questo caso, indipendentemente dalle valutazioni di carattere politico e mediatico che hanno interessato l’installazione della statua, occorre altresì tutelare e preservare l’integrità di beni pubblici, nonché  garantire un’ordinata e pacifica convivenza al fine di non pregiudicare in misura più o meno sensibile diritti e libertà altrui.

Nel caso della manifestazione preavvisata da “Genova che Osa” sono state, pertanto, disposte tutte le misure necessarie perché il presidio avvenisse nel rispetto delle condizioni di sicurezza.

Oltreché lo svolgimento dell’evento in forma statica, l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione anti-covid e l’adeguato distanziamento tra i partecipanti come la normativa anti-covid impone, si è prescritto al promotore di effettuare la manifestazione nella parte carrabile di Mura delle Cappuccine, il sedime stradale prospicente la statua di Giorgio Parodi, posta a circa 15 metri, area più aperta e immediatamente antistante la statua e che meglio si presta al diritto di manifestazione, nel rispetto delle misure, da parte di circa 50 persone, stimate dal promotore. Ancora, per non comprimere la libertà di manifestazione, la Polizia Locale è stata incaricata dello sgombero di tutti i posteggi e della gestione della circolazione stradale, per la collocazione del presidio.

Quanto all’intento del promotore di aggiungere delle informazioni su Giorgio Parodi in contrasto con la narrazione deformata della storia, è stata garantita, con un’interlocuzione aperta ed informale, la possibilità di installare, anche nei pressi della statua, il totem informativo che l’Associazione aveva interesse a mostrare., Tanto si rappresenta per una più corretta informazione dell’opinione pubblica.

Informa un comunicato stampa della Questura di Genova inviato in redazione e pubblicato integralmente.

 

(25 maggio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 



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