Dopo appena 24 ore dalla diffusione del video diventato virale sui social network, la Polizia Locale di Genova ha identificato il motociclista impegnato, in orario notturno, in evoluzioni pericolose lungo via Cantore, a Sampierdarena, tra cui impennate, guida in piedi sulla sella, attraversamento di due intersezioni con semaforo rosso e velocità elevata. Si tratta di M.F., classe 2005, residente nella zona di Begato.
L’attività investigativa si è sviluppata su più fronti. I fotogrammi del video sono stati analizzati nel dettaglio per estrarre ogni elemento utile, dalle caratteristiche del motociclo all’abbigliamento e al casco del conducente. Inoltre, è stato ricostruito l’intero percorso attraverso i sistemi di videosorveglianza cittadina, che hanno permesso di seguire il mezzo ben oltre il tratto ripreso nel filmato. Questi elementi sono stati incrociati con le banche dati in uso al Corpo e con l’analisi dei profili social sui quali il video era stato pubblicato e rilanciato, dove sono stati individuati ulteriori contenuti e riscontri riconducibili al medesimo soggetto. La convergenza di tutti gli elementi raccolti ha consentito in poche ore di attribuire un’identità al conducente. Così nella mattinata del 14 agosto gli operatori della Polizia Locale si sono recati presso l’abitazione del proprietario del motociclo, contestualmente riconosciuto come l’autore delle condotte riprese nel video, per raccogliere le sue dichiarazioni.
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Il ragazzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di occultamento di atto vero (art. 490 c.p.), riferito alla targa del motociclo, punito con la reclusione fino a quattro anni. Sul piano amministrativo sono state contestate numerose violazioni al Codice della Strada relative alle modalità di guida, alla velocità e al doppio passaggio con semaforo rosso, per un importo complessivo di circa 1.000 euro. Il giovane, titolare di patente di categoria A1 e munito di foglio rosa, conduceva un motociclo di 450cc di cilindrata. Sono stati decurtati tutti i punti presenti a saldo, la patente è stata sospesa con effetto immediato ed è stata inoltrata segnalazione alla Motorizzazione Civile in relazione al foglio rosa.
Le indagini hanno inoltre permesso di rintracciare il motociclo all’interno di un box nei fondi di un palazzo di Begato, in uso a un conoscente. Nel box sono stati rinvenuti altri due motocicli, entrambi con la targa occultata, che si ritiene fossero presenti durante i fatti, uno dei quali utilizzato per riprendere la scena. Al tal riguardo, le posizioni di altre due persone coinvolte sono al vaglio per l’attribuzione delle rispettive responsabilità.
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(14 agosto 2026)
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