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Arte nell’arte. Sant’Orsola di Valerio Castello nella Cappella del Doge

di Redazione Cultura

Dal 23 aprile, e fino al 1° maggio, sarà eccezionalmente visibile presso la Cappella Dogale di Palazzo Ducale il dipinto Sant’Orsola, di Valerio Castello, un olio su tela proveniente da una collezione privata.

Si tratta di una prima interessante occasione di approfondimento, di scoperta e di accessibilità critica al patrimonio culturale genovese che Palazzo Ducale intende offrire a genovesi e ospiti, nell’intento di recuperare alla memoria brani di storia attraverso la testimonianza delle arti. Questo primo dialogo tra opere vede come protagonisti la Sant’Orsola di Valerio Castello e l’intera cappella del Doge, prendendo la bandiera bianco crociata come filo narrativo per riscoprire circostanze, eventi e artisti.

Sant’Orsola, martire cristiana e figlia di un re di Bretagna, viene raffigurata come una giovane austera che regge con fierezza il vessillo cristiano della vittoria, proprio quella bandiera che coincide con la bandiera di San Giorgio adottata dalla Repubblica di Genova. Valerio Castello (1624-1659), uno dei più rappresentativi artisti del panorama pittorico genovese, tratteggia la figura con uno stile a cavallo tra un Manierismo imbevuto di suggestioni emiliane e un anticipo di Barocco e la rende estremamente efficace grazie a quella esuberanza del colore suggerita ai genovesi da Rubens e dai maestri veneti, osservati direttamente nelle collezioni genovesi e guardati anche attraverso le riletture che a Genova ne avevano proposto lo stesso Rubens prima e Van Dyck poi. La splendida Cappella del Doge, al piano nobile del palazzo è un autentico capolavoro: ogni più piccola porzione di spazio è decorata, dal pavimento, alle pareti e alla volta, completamente affrescate da Giovanni Battista Carlone alla metà del Seicento. Dedicata ufficialmente a Maria Regina di Genova, la cappella celebra in realtà le imprese della Repubblica: Guglielmo l’Embriaco e la conquista di Gerusalemme nella prima Crociata, L’arrivo delle reliquie di San Giovanni Battista, Colombo e la scoperta dell’America, tutte sotto quella stessa bandiera rossocrociata dai diversi significati. Sulla volta la Vergine in trono, invocata dai Santi protettori della città Giovanni Battista, Giorgio, Bernardo e Lorenzo, mostra il Bambino Gesù con un cartiglio che recita «et rege eos» – ossia govèrnali – in riferimento al decreto del 1637 con cui la Madonna venne eletta Regina di Genova così che la Repubblica divenisse simbolicamente un regno.

L’altare della Cappella è una straordinaria macchina architettonica pensata da Francesco Schiaffino, autore della statua della Vergine che è costantemente illuminata da luce naturale.

La scheda storico-artistica dell’opera è di Anna Orlando; l’apparato descrittivo della cappella di Serena Bertolucci. I giorni 24 aprile alle ore 11, 26 e 27 aprile alle ore 17 al solo prezzo del biglietto Serena Bertolucci terrà una visita guidata alla cappella del Doge. Posti limitati e su prenotazione a: palazzoducale@palazzoducale.genova.it.

 

 

(21 aprile 2023)

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