A poco più di un mese dalla chiusura della mostra “Futurismo“, l’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana – APS propone l’ultimo appuntamento del calendario di eventi collaterali che ha accompagnato il percorso espositivo dedicato a uno dei movimenti più innovativi del Novecento. Lunedì 15 giugno alle ore 18.00, in collaborazione con Galleria Campari, si terrà l’incontro “Campari: una storia tra arte e impresa. Immaginari moderni e parole in libertà”, un approfondimento dedicato al dialogo tra creatività, comunicazione e cultura d’impresa, attraverso una delle collaborazioni più significative tra il mondo dell’arte e quello della produzione industriale.
La conferenza, a cura di Galleria Campari, offre uno sguardo sulla capacità del marchio di rimanere contemporaneo attraverso la comunicazione, tra sperimentazione visiva e immaginari moderni. L’incontro conclude il ciclo di approfondimenti che ha accompagnato la mostra “Futurismo“, visitabile fino al 12 luglio 2026, dopo gli appuntamenti con lo storico dell’arte Matteo Fochessati e la curatrice Simona Bartolena. Un programma che, attraverso il contributo di studiosi, curatori e realtà culturali di rilievo, conferma la volontà di Palazzo della Meridiana di essere non solo sede espositiva, ma anche luogo di confronto, approfondimento e produzione culturale, capace di offrire al pubblico nuove chiavi di lettura e occasioni di partecipazione attiva.
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Un viaggio nella storia della comunicazione Campari, dove arte e impresa si intrecciano dando forma a un linguaggio visivo e narrativo in continua evoluzione. Attraverso manifesti, bozzetti e sperimentazioni grafiche, il talk ripercorre l’identità di un marchio che, sin dalle origini, ha scelto di dialogare con gli artisti per costruire e rinnovare la propria espressione. Particolare attenzione sarà dedicata alla collaborazione con Fortunato Depero, figura chiave del Futurismo, che con le sue creazioni ha tradotto in forme audaci e dinamiche l’energia del brand, contribuendo a definire un’estetica innovativa.
Il percorso si articola in sezioni tematiche che accompagnano il visitatore alla scoperta di un Futurismo diverso, diffuso, sorprendentemente attuale.
Un altro Futurismo introduce la seconda fase del movimento, con particolare attenzione all’aeropittura, espressione emblematica degli anni Venti e Trenta, in cui il volo e la visione dall’alto diventano simbolo di modernità e slancio verso il futuro. In mostra opere di Enrico Prampolini, Fillia, Gerardo Dottori, Tato, Barbara e un giovane Bruno Munari, agli inizi del suo percorso artistico. Un Universo futurista approfondisce la straordinaria capacità del movimento di invadere ogni ambito della vita culturale: più di cinquanta manifesti testimoniano un’attività che spazia dal cinema alla letteratura, dalla musica al teatro, dalla moda alla pubblicità. In questa sezione trovano spazio bozzetti per arti applicate di Giacomo Balla, gli Intonarumori di Luigi Russolo, le opere visionarie di Fortunato Depero, ceramiche di Albissola legate a Tullio Mazzotti, arazzi M.I.T.A. e un focus dedicato all’esperienza Campari, esempio emblematico del nuovo rapporto tra arte e comunicazione.
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Liguria: terra futurista mette in luce la diffusione del movimento sul territorio regionale, dalle esperienze precoci di Sexto Canegallo e Giuseppe Cominetti fino agli sviluppi degli anni Quaranta. Genova, definita da Marinetti nel 1915 “la città futurista per eccellenza”, ma anche La Spezia, Savona e Albisola diventano nodi fondamentali di una rete culturale vivace e articolata.
Palazzo della Meridiana
Salita di S. Francesco, 4, Genova
Fino al 12 luglio 2026
Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 10–18
Sabato, domenica e festivi: 10–19
Martedì chiuso
mostre@palazzodellameridiana.it
www.palazzodellameridiana.it
(10 giugno 2026)
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