Una stagione in cui scocca anche un anniversario importante: i 75 anni del Teatro di Genova. Fondato nel 1951, quattro anni dopo il Piccolo Teatro di Milano, ha contribuito in modo imprescindibile al concetto storico di “teatro pubblico”. Nella stagione 2017 -18, l’unione tra il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto (nato nel 1986, quest’anno compirebbe 40 anni) ha dato vita all’attuale organismo teatrale, riconosciuto come Teatro Nazionale dal Ministero della Cultura (MiC) e guidato dal 2020 da Davide Livermore, confermato “direttore unico” dall’inizio di quest’anno.
La stagione si apre l’8 ottobre nella sala Ivo Chiesa con un titolo importante, poetico e potente, che riaccende echi di memoria gloriosa e un ardimento immaginativo che prende spunto dalle storie dei Paladini di Francia – Orlando Furioso, dal poema di Ludovico Ariosto (adattamento di Margherita Rubino) – regia di Davide Livermore e una compagnia di attrici come Anna Della Rosa, Linda Gennari, Mariangela Granelli, Laura Marinoni, Silvia Bennet, Annamaria Ghirardelli e Fulvio Pepe, unico attore a punteggiare la narrazione dal poema epico cavalleresco, mentre la musica eseguita dal vivo dall’Ensemble Chimera è quasi un “altro personaggio in scena” (repliche fino al 18 ottobre e poi in tournée da gennaio 2027 a Firenze, Napoli, Torino).
La nuova campagna abbonamenti e i numeri della stagione passata
Come ogni stagione anche quella 2026 – 27 ha un titolo e un ‘immagine che testimoniano il segno e la temperatura della nuova stagione. Un messaggio da condividere con il pubblico che sceglie di seguire con interesse e partecipazione la programmazione e, nel corso degli ultimi anni post Covid, ha dato testimonianza di presenza e fidelizzazione: “I numeri della stagione appena conclusa – dichiara il Presidente Alessandro Giglio, che conclude in queste settimane il suo mandato di presidenza – ci confermano come uno dei maggiori poli teatrali e culturali del Paese: 8.577 abbonati, oltre 132.000 spettatori accolti nelle 4 sale (di cui quasi 25.000 under30, dato in crescita rispetto alla stagione precedente). Nel corso del 2025-26 abbiamo realizzato 528 aperture di sipario, con più di 32000 giornate lavorative. Per quanto riguarda il dato di presenza sui social, i nostri contenuti hanno avuto 6,2 milioni di visualizzazioni. A fronte di questi importanti risultati, desidero ringraziare il nostro pubblico per l’enorme affetto e, allo stesso tempo, le istituzioni, i partner e gli sponsor per il loro costante e prezioso sostegno”.
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La nuova stagione – aperture delle quattro sale
Dopo l’apertura dell’8 ottobre, come da tradizione in prossimità della data-simbolo per Genova del 12 ottobre, con Orlando Furioso la stagione propone una varietà di figure (tra interpreti, registi, autrici e autori) tra le più importanti eccellenze dello spettacolo dal vivo, nomi e titoli riconosciuti e premiati all’interno della scena contemporanea.
Oltre al teatro Ivo Chiesa, anche le altre tre sale apriranno la programmazione in ottobre: la sala Mercato inaugura il 13 ottobre con la performance di Princess Isatu Hassan Bangura Blinded by Sight (in scena fino al 18 ottobre); il teatro Eleonora Duse apre il 14 ottobre con il Don Giovanni di Molière, regia di Carlo Sciaccaluga (in scena fino al 18 ottobre); anche il teatro Gustavo Modena inaugura il 14 ottobre con lo spettacolo tra danza e drammaturgia biografica, The Forest, di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir (in scena fino al 16 ottobre).
La programmazione dei titoli Under35 della stagione inizia proprio da una performance di Princess Isatu Hassan Bangura che propone in prima nazionale – Blinded by Sight Edipus. Il corpo conosce prima della vista nato in forma di studio alla Biennale Teatro 2025, è un’esplorazione nei meandri della storia di Edipo: la tragedia è incarnata, abita nel respiro, mentre quel corpo cieco ricorda ciò che ha cercato di dimenticare.
Sempre in ottobre, dal 28 al 31 ottobre, in sala Mercato Uno spettacolo gigantesco drammaturgia di Alice Sinigaglia e Elena C. Patacchini, regia di Alice Sinigaglia – autrice e regista di La Spezia (classe 1996) che poco meno di un anno fa debuttava a Romaeuropa con un “congegno teatrale” che affronta Gargantua e Pantagruel, creazione cinquecentesca di Rabelais con il risultato di un cortocircuito scenico in cui il confine tra parola e immaginazione si spezza: « studiando con grande dovizia quel ghiotto pasticcio che è il mondo, noi, filosofi della scemenza, ci riserviamo il piacere di presentare il nostro inutile scarabocchio – leggiamo nelle note di Sinigaglia – A voi il nostro grasso capriccio delirante, il nostro spettacolo gigantesco»
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Dal 3 all’ 8 novembre, in sala Mercato – Mio padre è Sylvester Stallone – lavoro finalista a Scenario 2025, nato per tappe, ideato dalla compagnia ADDA: drammaturgia di Leonardo Ceccanti, regia Matteo Ceccantini, interpretazione di Davide Niccolini (tutti e tre toscani nati tra il 1998 e 1999). Una storia di rinascita, raccontata con toni da epica omerica, feroce e appassionata come una gara sportiva. Davide (figlio e attore) racconta del padre Riccardo, campione di lotta e figlio, a sua volta, di Bruno internato nel manicomio di Volterra. Lo spettacolo debutta il 24 luglio in prima nazionale al Festival di Radicondoli e sarà presentato – in anteprima a FUTUROpresente 2026 (la rassegna di drammaturgia Under35 di Rai Radio3 che, già nel 2025, aveva ospitato La Traiettoria calante di Pietro Giannini) – domani sera, giovedì 11 giugno. Tournée 2026 tra Bologna, Livorno e Milano.
Dal 10 al 15 novembre, al teatro Gustavo Modena – Starman. La vera storia di Leon Skum di e con Pietro Giannini (premio Ubu 2025 Under35) in collaborazione con Romaeuropa Festival (prima nazionale, il 4 novembre e poi a Genova). Giannini sarà in scena con altri quattro compagne e compagni d’avventura, Nika Perrone, Davide Sinigaglia, Edoardo Sorgente, Caterina Tieghi e prova a raccontarci una biografia in filigrana, attraverso i feroci meccanismi di potere capitalista di questo primo scorcio di secolo. Un ritratto al nero di un imprenditore della comunicazione che vuole impadronirsi del mondo.
Nel 2027, 23 < 28 febbraio, al teatro Eleonora Duse – Fedra, di Ghiannis Ritsos, regia di Francesco Biagetti, con Elisabetta Pozzi attrice monologante in un ruolo a lei caro, diretta da un suo allievo che un anno fa debuttava come regista con Sputnik Sweetheart, adattamento dal romanzo La Ragazza dello Sputnik di Murakami (tra gli interpreti proprio Niccolini e Toscanelli ndr).
Produzioni \ co-produzioni \ riprese
Le produzioni e coproduzioni della stagione imminente attingono soprattutto a testi contemporanei e, nel caso dei classici possiamo parlare di riletture attualizzate.
Don Giovanni di Molière, adattamento e regia di Carlo Sciaccaluga, che debutta in prima nazionale l’8 luglio in apertura del festival di Borgio Verezzi, inquadra il famoso personaggio-archetipo del seduttore in un’aura senza tempo: Simone Toni e Enzo Paci, rispettivamente Don Giovanni e Sganarello, sono al centro del gioco d’interpretazione a più ruoli, compresi quelli maschili, delle tre attrici: Giorgia Coco, Federica Castellini, Francesca Osso. [13 < 18 ottobre, al Teatro Eleonora Duse ]
The Forest. So dove sono, mi sono già persa qui – di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir – ci conduce in una “foresta” luogo della mente, ma il sottotitolo è ancor più eloquente per una coproduzione che intreccia danza e temi autobiografici dolenti e nostalgici. Claudio Tolcachir cura la regia di una performance con protagonista la storica danzatrice della compagnia di Pina Bausch, Cristiana Morganti, in scena con Lisa Lippi Pagliai [14 < 16 ottobre, al Teatro Gustavo Modena]
Ci vediamo all’alba è un testo per due attrici dell’autrice inglese Zinnie Harris (traduzione di Monica Capuani) che Davide Livermore mette in scena con Anna Della Rosa e Linda Gennari: affondando nel mistero esoterico di una trama contemporanea, ispirata al mito di Orfeo e Euridice: un’isola deserta, dopo un naufragio, dove due donne si svelano tra le ombre e nebbie dell’esistenza. Debutto in prima nazionale a Borgio Verezzi, il 28 luglio. [27 ottobre < 1° novembre, al Teatro Eleonora Duse]
Nel 2027 sarà la volta di uno spettacolo che affronta un tema ancora urticante e doloroso, M / T Moby Prince 3.0, scrittura potente per ricostruire “la più grande tragedia della marina civile italiana” ancora incompleta. Drammaturgia di Francesco Gerardi e Marta Pettinari, regia di Mercedes Martini, con Lorenzo Satta, Alessio Zirulia (giovani attori diplomati alla Scuola di Genova); coproduzione Grufo e Grufo e La Nave Europa [2 e 3 marzo, in sala Mercato].
Sempre in marzo, un altro lavoro testimonia la storia dello Stabile di Genova, evocando una storica regia di Luigi Squarzina del 1970, I due gemelli veneziani da Carlo Goldoni (adattamento di Tullio Solenghi e Roberto Alinghieri). Solenghi, anche regista, rende omaggio a quell’edizione che lo vide giovane attore, tornando a recitare quelle battute con una compagnia che mescola interpreti di esperienza e giovani talenti della scuola di Genova: Roberto Alinghieri, Barbara Moselli, Mauro Pirovano, Laura Repetto, Cristiano Dessì, Stefano Moretti, Luca Mascia, Roberto Serpi, Stefania Pepe, Vincenzo Castellone, Daniele Corsetti [4 < 21 marzo, teatro Ivo Chiesa]
Agitazione, opera del 2018 di Ivan Vyrypaev, l’autore russo contemporaneo dissidente e esiliato, ha la regia di Teodoro Bonci del Bene che spesso ha frequentato la scrittura di questo drammaturgo tra i più famosi e tradotti al mondo. In scena, una compagnia di interpreti, costruita come una costellazione attorno alla vicenda di una scrittrice che si pone il dilemma della creazione, durante un’intervista a cuore aperto dai risvolti filosofici. Gaia Aprea veste i panni della protagonista, con lei Silvio Castiglioni, Tomas Leardini, Giulia Prevedello e Francesco Patané [3 < 11 aprile, al Teatro Eleonora Duse]
Romeo and Juliet da William Shakespeare, regia di Elena Dragonetti, è la nuova creazione della regista e curatrice artistica della stagione del Teatro Ragazzi del Nazionale di Genova, nell’ambito del progetto L’età del fuoco che ogni anno è dedicato ai temi dell’adolescenza con allievi delle scuole superiori della città. Qui la storia d’amore dei due adolescenti Capuleti e Montecchi assumerà toni e sfumature ultracontemporanee. [7 < 9 aprile, al Teatro Gustavo Modena].
Il Marabù – testo e regia di Fausto Paravidino – segna il ritorno di un autore, regista e attore tra i più stimati anche oltre i confini nazionali. Una prima nazionale con un gruppo di attrici e attori tra cui ricordiamo, Maddalena Crippa, Iris Fusetti, Federico Vanni, Daniele Natali, Federico Brugnone e Nicoletta Cifariello. «La storia – scrive Paravidino nelle note – trae spunto dal marabù, non ultimo di una serie di “pennuti della letteratura teatrale”. Forse è una fiaba che appartiene al genere del realismo magico, poi, si ammala di incubo». [28 aprile < 9 maggio, al teatro Eleonora Duse]
Barbare furie è una ripresa di un lavoro di qualche stagione fa, nato in forma di studio e che ora trova una forma compiuta. Tre racconti tratti dalla penna di Maurizio De Giovanni, con la regia di Mercedes Martini: ritratti femminili da storie vere di cronaca nera, con le attrici Elsa Bossi, Lisa Galantini, Anna Rita Vitolo [11 < 16 maggio, al teatro Gustavo Modena]
Alcuni titoli tornano come riprese
Spettacoli di successo, dalla stagione 2024 -25, fiori all’occhiello della produzione del Nazionale di Genova, dove hanno debuttato e da dove ripartono, prima della tournée nazionale.
Ugo Dighero con i due spettacoli da Dario Fo: Lu santo Jullare Francesco, regia di Giorgio Gallione [18 < 22 novembre, al teatro Gustavo Modena] e Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, in tournée da ottobre 2026.
Equus di Peter Shaffer, regia di Carlo Sciaccaluga, con Luca Lazzareschi, Pietro Giannini, Pia Lanciotti, Camilla Semino Favro, Michele De Paola e Giulia Prevedello aveva debuttato nell’aprile 2025, ottenendo la candidatura come miglior regia a Le Maschere del Teatro. Torna al teatro Eleonora Duse, dal 4 al 12 dicembre, prima di essere ospitato al Teatro Valle di Roma, nella prima stagione della riapertura dopo oltre 15 anni di chiusura.
Le Dieu du Carnage di Yasmina Reza, altro successo della scorsa stagione – con la regia di Antonio Zavatteri (anche interprete) con Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani – torna in scena alla fine del 2026 [30 dicembre < 6 gennaio 2027, al teatro Eleonora Duse]. Prima tappa di una tournée che toccherà Bolzano, Milano, Roma e Napoli.
Too late è il testo inedito di Jon Fosse che Thea Dellavalle e Irene Petris hanno adattato da un libretto d’opera che racconta di Nora, invecchiata e ormai fuori dalla sua “casa di bambola” ma visitata da ricordi e figure di quella memoria ibseniana. Con Anna Bonaiuto, Irene Petris, Roberta Ricciardi, Emanuele Righi, in scena a primavera, al teatro Duse (13 e 14 marzo) e poi in tournée da aprile 2027 a Milano, Roma, Pisa.
Anche La traiettoria calante il monologo di successo di e con Pietro Giannini che ripercorre i fatti che portarono alla tragedia del crollo del Ponte Morandi, sarà in tournée da gennaio 2027
Gli spettacoli ospiti
Una panoramica tra i titoli in ospitalità [sul calendario completo, rimandiamo al sito e alla cartella stampa]. Nomi di rilievo che coprono un ampio arco di generazioni, magisteri e saperi del teatro:
3 < 5 novembre – Teatro Eleonora Duse
Misurare il salto delle rane di Carrozzeria Orfeo; regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, con Elsa Bossi, Chiara Stoppa e Marina Occhionero; premio ANCT 2025 – miglior spettacolo dell’anno.
5 < 8 novembre Teatro Gustavo Modena
Prima del temporale da un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio; regia di Massimo Popolizio, con Umberto Orsini. Tra gli appuntamenti da non perdere, che ha registrato ovunque “tutto esaurito”. Vera e propria serata d’onore per un grande attore.
12 e 13 novembre – Teatro Eleonora Duse
Madri di Diego Pleuteri (direttore Junior del teatro stabile di Torino), regia dell’Under35 Alice Sinigaglia, con Vito Vicino e Valentina Picello (premio Ubu e ANCT 2025 – miglior attrice, appena vista ne I persiani del teatro della Tosse, regia di Giovanni Ortoleva con Pietro Giannini).
17 novembre – Teatro Eleonora Duse
ritorna fuori abbonamento, Accabadora, dal romanzo di Michela Murgia (drammaturgia di Carlotta Corradi), regia di Veronica Cruciani, con Anna Della Rosa in un monologo intenso e toccante, da qualche stagione nei repertori di tante stagioni teatrali.
19 < 22 novembre – Teatro Ivo Chiesa
People, Places & Things Cose, posti e persone tra i successi della stagione scorsa, di Duncan Macmillan, regia di Pierfrancesco Favino e una compagnia di forte richiamo tra cui spicca Anna Ferzetti con Betti Pedrazzi, Thomas Trabacchi, Totò Onnis
1< 3 dicembre – Teatro Ivo Chiesa
Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo e Franca Rame, regia Giorgio Gallione, con Lodo Guenzi e Matteo Gatta, Eleonora Giovanardi, Alessandro Federico, Marco Ripoldi, Roberto Rustioni.
11 e 12 dicembre Teatro Gustavo Modena: Vizita di Fabio Pisano da La visita meravigliosa dello scrittore pioniere del genere “fantastico” Herbert G. Wells, regia di Davide Iodice. Creazione internazionale (co\produzione Teatro Migjeni, Sardegna Teatro), al confine tra sogno e realtà.
12 e 13 dicembre – Teatro Ivo Chiesa: Lo Zar di e con Stefano Massini, altro capitolo delle sue narrazioni epiche sui ‘mostri della storia recente’ (dopo Hitler e Trump è la volta di Putin).
17 < 20 dicembre – Teatro Ivo Chiesa: Il berretto a sonagli la famosissima commedia del 1916, di Luigi Pirandello, regia di Andrea Baracco, con Silvio Orlando nel proverbiale ruolo di Ciampa.
7 < 10 gennaio – Teatro Ivo Chiesa: Oscar, drammaturgia di Linda Dalisi, regia di Antonio Latella, con Sonia Bergamasco. Latella affonda nell’immaginario della Corte di Francia, all’epoca di Maria Antonietta, sospeso tra Sogni di Kurosawa e il celeberrimo anime giapponese, alla ricerca di un’identità che già a partire dai precedenti Wonder Woman e Zorro scava un solco di indagine preciso e inequivocabile. Prima nazionale – ottobre 20026
13 < 17 gennaio -Teatro Ivo Chiesa: Una delle ultime sere di Carnovale, di Carlo Goldoni, regia Valerio Binasco, produzione di inaugurazione del teatro stabile di Torino, con attori e attrici notevoli che si preannuncia di gran divertimento e godimento per il pubblico. Con Natalino Balasso, Milvia Marigliano, Giordana Faggiano, Daniele Marmi, Elisabetta Mazzullo, Orietta Notari, Nicola Pannelli.
21 < 24 gennaio – Teatro Gustavo Modena, un dittico di due grandi autori del Novecento: L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett e Press conference di Harold Pinter, regia Roberto Andò, con Renato Carpentieri, grande attore che torna a lavorare con il regista (direttore del Nazionale di Napoli) dopo i l successo di Sarabanda di Bergman * Prima nazionale – 12 giugno al Campania Teatro Festival
22 < 24 gennaio – Teatro Ivo Chiesa: Erano tutti miei figli, di Arthur Miller, regia Elio De Capitani anche in scena con Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, la giovanissima Caterina Erba, Sara Borsarelli, Nicola Stravalaci, Michele Costabile, Carolina Cametti; produzione dell’Elfo di Milano.
28 < 31 gennaio – Teatro Eleonora Duse: Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano, su drammaturgia di Emilio Russo, con Andrea Mirò in compagnia di sei musiciste.
3 < 6 febbraio – Teatro Ivo Chiesa: Platonov di Anton Cechov, regia di Peter Stein, con Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci.
9 e 10 febbraio – Teatro Gustavo Modena: Poveri Cristi, di e con Ascanio Celestini
9 < 11 febbraio – Teatro Ivo Chiesa – Il medico dei maiali, testo e regia di Davide Sacco, con Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti.
18 < 21 febbraio – Teatro Eleonora Duse: Edipus. 30 anni dopo, di Giovanni Testori, regia Federico Tiezzi, con Sandro Lombardi (premio ANCT alla carriera 2025) che torna al personaggio dello attore scarrozzante testoriano che aveva riportato al successo, 30 anni fa dopo l’interpretazione di Franco Parenti per cui era stato scritto.
25 < 28 febbraio Teatro Gustavo Modena: Quinto: non uccidere, il nuovo lavoro di Massimiliano Civica, con Maria Vittoria Argenti, Monica Demuru, Luigi Fedele, Francesco Rotelli, Marcello Sambati, Paola Tintinelli; produzione Teatro Metastasio Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa.
4 < 7 marzo – Teatro Gustavo Modena: Dopo la prova di Ingmar Bergman, regia di Gabriele Lavia, in scena con Federica Di Martino.
24 e 25 marzo Teatro Ivo Chiesa – La guerra com’è dal libro Una persona alla volta di Gino Strada, con Elio Germano e Teho Teardo
15 < 18 aprile – Teatro Ivo Chiesa: Le Baccanti di Euripide regia del maestro greco Theodoros Terzopoulos che affronta il mito dionisiaco con Roberto Latini, Alvia Reale, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Marco Cacciola, Paolo Musio, Gemma Carbone. In una coproduzione Emilia Romagna Teatro ERT /Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Attis Theatre Company
15 < 18 aprile – Teatro Gustavo Modena: L’ultima domenica di agosto di Fulvio Pepe tratto da La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj; regia Fulvio Pepe, con una bella compagnia per lo più di scuola genovese: Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermore, Federica Sandrini, Beatrice Schiros, Leone Tarchiani, Paolo Li Volsi, Debora Zuin.
21 < 25 aprile – Teatro Ivo Chiesa: Amleto di William Shakespeare, nella riduzione di Diego Pleuteri (direttore junior a Torino), regia di Leonardo Lidi; con Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna.
In aprile 2027: un dittico segna il ritorno a Genova di Virgilio Sieni, tra i maestri riconosciuti della danza contemporanea, con due lavori dal messaggio storico e poetico, allo stesso tempo: Ma a che serve la luce? Le ceneri di Gramsci, nato in occasione dell’anniversario pasoliniano e ispirato al poemetto Le ceneri di Gramsci (1954) – assolo di e con Virgilio Sieni [1° aprile – sala Mercato]; Preghiera. Tempi di guerra una sorta di “preghiera danzata” ideata da Virgilio Sieni, sulle suggestioni di scatti fotografici realizzati in territori di guerra; con i danzatori Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Vanessa Mattei Scarpaccini, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo, Linda Petrucci e lo stesso Sieni [2 aprile, al teatro Ivo Chiesa]
Il FEF – Festival dell’Eccellenza al Femminile – edizione XXII – dal 20 ottobre al 3 dicembre
Si riallaccia, ancora una volta, il filo tra il teatro Nazionale di Genova e la rassegna dedicata alle voci e ai contenuti femminili, FEF – Festival dell’Eccellenza al Femminile, a cura di Consuelo Barilari. Giunta all’edizione numero 22, l’edizione 2026 prevede un programma di 14 spettacoli negli spazi del Nazionale, accompagnati da una serie di incontri. Ecco una rapida panoramica tra i titoli (conferenza stampa dedicata, imminente): due lavori di Fabiana Iacozzilli, ormai presenza affezionata del festival, nelle sale di Sampierdarena con il suo storico lavoro che la fece conoscere al grande pubblico La classe (20 ottobre, sala Mercato) e Avere una brutta natura di e con Gioia Salvatori (21 ottobre, teatro Gustavo Modena). A seguire, il 22 ottobre in sala Mercato arriva con D – eversivo Eleonora Danco, autrice- attrice-regista romana che ha collezionato nelle ultime stagioni anche dei film di vero culto. Due serate (24 e 25 novembre) in sala Mercato con il monologo Scherzo, malgrado tutto di e con Mercedes Martini; il 26 novembre, al teatro Gustavo Modena, Crave di Sarah Kane, con Leda Kreider; il 30 ottobre, al teatro Gustavo Modena, La diva del Bataclan regia, drammaturgia e liriche Gabriele Paolocà, con Claudia Marsicano e Gabriele Correddu.
Il 31 ottobre, al Gustavo Modena, il felice ritorno di Eugenio Barba e Julia Varley con Ave Maria! monologo dedicato all’attrice cilena Marìa Canèpa. Il 4 novembre, al Teatro Gustavo Modena, L’assaggiatrice di Hitler -spettacolo di Sandro Mabellini – tratto dal romanzo di Rosella Postorino, già film di successo con la regia di Silvio Soldini – in scena Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani. Quasi una serata d’onore – 11 novembre, al teatro Eleonora Duse – con Monica Guerritore, regista e interprete de La sera della prima. Il 18 novembre in sala Mercato: Mi manca Van Gogh monologo intenso e con intimi toni di denuncia, con Francesca Astrei (premio Ubu 2025, Under35). Infine, il 2 e 3 dicembre, al teatro Gustavo Modena, Congiura, nuova creazione di Stefano Ricci che torna alla regia dopo alcune parentesi al teatro lirico e la direzione artistica della Biennale Teatro, condivisa con Gianni Forte, conclusa due anni fa.
Durante le feste di fine 2026, tra Natale e Capodanno al teatro Ivo Chiesa – La strana coppia di Neil Simon, regia Massimo Chiesa, produzione The Kitchen Company (repliche fino al 6 gennaio 2027; fuori abbonamento). Si confermano anche due titoli dal Festival Internazionale di circo-teatro Circumnavigando all’interno del più ampio programma del Festival giunto all’edizione numero 26, diffuso in altri spazi cittadini. In scena – 28 e 30 dicembre, in sala Mercato – due spettacoli tra danza, circo e acrobatica: Sweet Molotov di e con Giorgia Russo e Lento e violento di e con Calentina Vortese.
La rassegna De gustibus (maggio 2027) e la Scuola di recitazione “Mariangela Melato
La rassegna De Gustibus. Nuova drammaturgia under35, nasce in continuità con l’attenzione rivolta ai giovani talenti, frutto della volontà di investire sulle nuove generazioni di attrici e attori, gruppi emergenti, autori e autrici in connessione con la Scuola di recitazione dedicata a Mariangela Melato, diretta da Elisabetta Pozzi.
Giunge al quinto anno, confermando il suo sguardo verso testi inediti di autori e autrici under35, a cui si aggiunge, nell’edizione 2027, la categoria “performer” a cura di Princess Isatu Hassan Bangura. L’apertura della rassegna 2027 sarà il 6 maggio con la produzione del testo vincitore dell’edizione 2026, Tedesca di Simone Guaragna, con la regia di Elisabetta Pozzi (repliche fino all’8 maggio, sala Mercato). Il bando per la selezione dei testi della prossima edizione di De Gustibus 2027 sarà pubblicato a fine giugno. Contestualmente ricordiamo il saggio di fine anno della Scuola di recitazione “Mariangela Melato”: Dalla parte sbagliata, a cura di Andrea Cioffi. Tre serate aperte al pubblico, dal 18 al 20 giugno, al teatro Eleonora Duse.
La notte degli scrittori 2027 – Palazzo Ducale – 27 febbraio 2027
Nata da un’idea di Giorgio Gallione ed Ernesto Franco, La notte degli scrittori è un happening che coniuga letteratura, convivialità e teatro. Protagonisti sono autori, pronti a mettersi in gioco, a raccontare il loro mestiere, tra aneddoti, forme rituali e scaramanzie, rispondendo alle domande del pubblico e alle ironiche interviste di Danilo Di Termini.
Jazz ‘n’ Breakfast – la rassegna della domenica mattina a ora di colazione
Torna alla domenica mattina, sul palco del Teatro Gustavo Modena, la rassegna Jazz’n’breakfast, ideata e curata da Rodolfo Cervetto, giunta alla 12° edizione. Da ottobre a marzo 2027, ci saranno sei concerti tra molteplici sfumature dell’universo jazzistico, repertori inediti, evergreen e omaggi a Miles Davis e John Coltrane, nel centenario della loro nascita.
Il finale di stagione sarà come sempre, da 27 anni a questa parte, in compagnia di Beppe Gambetta con Acoustic Night 27 accompagnato da un ensemble di musicisti-ospiti internazionali (dal 20 al 22 maggio, teatro Ivo Chiesa).
Il 22 maggio, al teatro Gustavo Modena, un’altra presenza consueta: CMR Big Band in concerto.
A maggio 2027 anche canonico appuntamento con Teatro e Carcere, a cura di Teatro Necessario. Il titolo prescelto per il 2027 sarà Canto alla balena bianca con gli attori detenuti della Casa Circondariale di Genova – Marassi [6 < 12 maggio, teatro Ivo Chiesa. Fuori abbonamento].
Proseguono anche tutti i progetti e le attività nel solco dell’inclusione con una cura particolare per le fragilità – individuali, generazionali o sociali – in continuità con i percorsi di “TEATRO SENZA BARRIERE” già attivi da qualche stagione (biglietto sospeso; calendario di repliche accessibili con un sistema di audiodescrizioni e percorso tattile). Da quest’anno, ogni incontro con il pubblico avrà la traduzione con LIS – Lingua Italiana dei segni. * attività realizzate grazie al sostegno di Fondazione CARIGE.
La Stagione Ragazzi e ulteriori eventi che completano il cartellone e le attività del Teatro Nazionale di Genova saranno annunciati dopo l’estate, nella seconda parte del mese di settembre.
La campagna abbonamenti e informazioni sui biglietti
Da oggi, 10 giugno, fino al 14 luglio gli abbonamenti a 10, 15 e 20 spettacoli sono disponibili a un prezzo promozionale che permette di risparmiare oltre il 70% sui biglietti dei singoli spettacoli. Inoltre, è prevista una formula di abbonamento under30 a 5 spettacoli e anche una speciale promozione estiva che permette di risparmiare oltre il 70% sui biglietti dei singoli spettacoli. Dal 15 luglio gli abbonamenti rimarranno in vendita esclusivamente online a prezzo intero.
Informazioni: e-mail teatro@teatronazionalegenova.it | teatronazionalegenova.it.
Tutte le attività del Teatro Nazionale di Genova sono realizzate in partnership con il Ministero della Cultura, Comune di Genova, Regione Liguria; a cui si affiancano Fondazione Compagnia di San Paolo, Iren, Fondazione Carige e Camera di Commercio di Genova con il loro fondamentale contributo; i sostenitori RINA, BPER Banca, Coop Liguria, Liguria Digitale, Cisco, Howden, Banco BPM, Gruppo Cambiaso Risso, Istituto Ottico Isolani, Esaote, Banca Patrimoni Sella, A.Se.F., Centro Commerciale e Divertimenti Fiumara, Saar e Trilogik.
(10 giugno 2026)
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