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Con “L’arbitro di Dio” (Quel gol non era gol) il Teatro Nazionale di Genova riporta in scena la scrittura intensa, briosa e caustica di un fuoriclasse della drammaturgia contemporanea come l’irlandese Robert Farquhar, di cui in passato, aveva presentato con ottimi consensi “Polvere alla polvere”. Dopo aver ottenuto grande successo di pubblico e critica nella Rassegna di Drammaturgia Contemporanea del 2017, “L’arbitro di Dio” va in scena da martedì 6 novembre alle 20,30 al Teatro Modena. La regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova, è di Alberto Giusta che dirige Andrea Di Casa, Massimo Rigo e Marco Zanutto.
I protagonisti della storia sono tre: Degsy e Cliff, amici uniti dalla passione per la loro amata squadra di calcio, condannata alla retrocessione dalla decisione di un arbitro (il terzo protagonista, suo malgrado). In cerca di vendetta, i due decidono di rapire lo sventurato e fissare un riscatto: il direttore di gara dovrà ammettere l’errore e far rigiocare la partita. Riusciranno i due sbandati ad ottenere ciò che vogliono oppure segneranno un doloroso autogol?
Il calcio e il tifo vissuti come una fede, sono i pretesti che questa spassosissima commedia utilizza per mostrare tre esseri umani in tutte le loro ossessioni e contraddizioni, grazie ad un testo divertente e scorretto, in cui si ride dal primo minuto al triplice fischio finale. “L’arbitro di Dio” supera le questioni da bar (o da Var) e ci porta con sagacia e ironia a interrogarci sul senso della vita.
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Autore e regista irlandese, Robert Farquhar, classe 1960, abita a Liverpool. La sua fama si è consolidata con “Dust to dust” (Polvere alla polvere) proposto dal Teatro di Genova nella Rassegna del 2006 ed in scena al Teatro Duse nel 2008. Farquhar è anche membro della Big Wow Theater Company ed autore di tanti altri testi di successo fra i quali: You are here, The angry kitchen sink, Dead heavy fantastic.
Inizio spettacoli ore 20.30, giovedì ore 19.30, domenica ore 16, lunedì riposo.
Info e biglietti su www.teatronazionalegenova.it.
(5 novembre 2018)
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