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Al Teatro Duse lo spettacolo “Arlecchino Muto per Spavento” dal 20 al 22 febbraio

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Arriva a Genova Arlecchino Muto per Spavento, lo spettacolo di Stivalaccio Teatro che è diventato un caso grazie all’unanime plauso di pubblico e critico in tutta la Penisola negli ultimi due anni. Appuntamento dal 20 al 22 febbraio al Teatro Eleonora Duse (20 e 21 febbraio ore 20:30; 22 febbraio ore 19:30) con la compagnia vicentina che ha rinnovato la Commedia dell’Arte riportandola ai fasti del passato tanto da vincere il prestigioso premio Associazione Nazionale Critici del Teatro 2023 per l’apporto professionale e creativo nella riscrittura di grandi classici secondo le modalità della Commedia dell’Arte, per la produzione di spettacoli, l’organizzazione di rassegne e laboratori formativi originali e stimolanti.

In scena Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron e Marco Zoppello che firma anche il soggetto originale e la regia.

Arlecchino Muto per Spavento vede in scena nove fantastici interpreti a riportare in vita uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, proponendolo per la prima volta in chiave moderna. Siamo nel 1716, dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto…per spavento.

La trama è quella classica della Commedia dell’Arte, con un amore contrastato e i lazzi e le improvvisazioni lasciate ai personaggi e alle maschere che portano in scena. Qui il giovane Lelio, lasciata Venezia e giunto a Milano, pretende sia fatta giustizia. Nella sua patria si è follemente innamorato di Flamminia, figlia di Pantalone De’ Bisognosi, ampiamente ricambiato. Ma il padre della giovane l’ha già promessa in sposa a Mario, figlio di Stramonia Lanternani, mercantessa di stoffe, anche se il timido Mario ama Silvia, giovane risoluta e determinata. Ecco il motivo della venuta di Lelio a Milano: ricondurre alla ragione Mario e la madre Stramonia o, alla peggio, sfidare il giovane a duello. La notizia avrebbe dovuto rimanere nascosta, ma Arlecchino, servitore di Lelio, appena giunto in città la diffonde ad ogni anima viva incontrata. Per ridurlo al silenzio il suo padrone gli gioca un tranello: finge che un demonio sia imprigionato nel proprio anello e, se Arlecchino parlerà, il demonio glielo rivelerà ed il servitore sarà decapitato. Arlecchino decide dunque di chiudersi in un religioso silenzio, diventando muto… per spavento! Nonostante sia stato privato della parola, Arlecchino riesce ad innamorarsi della servetta di Pantalone, Violetta, a fare baruffa con Trappola, anche lui innamorato della giovinetta e a combinare un sacco di guai, il tutto mentre le due coppie di innamorati cercano una giusta risoluzione ai loro intrighi, ostacolati da Pantalone e da Stramonia.

foto: Serena Pea

Lo spettacolo di Stivalaccio Teatro è coprodotto del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Verona e sostenuto da Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Fondazione Teatro Civico di Schio.

Informazioni: 010 5342720 | teatro@teatronazionalegenova.it | biglietteria@teatronazionalegenova.it |www.stivalaccioteatro.it.

 

 

(19 febbraio 2024)

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