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Sottoscritto l’accordo quadro “Mi riscatto per Genova”, per il reinserimento lavorativo degli ex detenuti

di Redazione #Genova twitter@genovanewsgaia #Sociale

 

Nella mattinata del 5 agosto, nel salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il sindaco di Genova Marco Bucci, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini, il direttore dell’Ufficio affari generali, personale e formazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta Romolo Pani, il presidente del Tribunale di Sorveglianza Gaetano Brusa e il segretario generale della Cassa delle Ammende Sonia Specchia hanno sottoscritto l’accordo quadro “Mi riscatto per Genova” che regolamenta il reinserimento socio lavorativo di detenuti per l’impiego in progetti di pubblica utilità.

L’accordo si inserisce in un programma ministeriale che promuove l’avvio di progetti di recupero e inclusione sociale di detenuti degli istituti penitenziari della città. Il progetto risponde alla duplice finalità del reinserimento e della trasmissione alla comunità di un messaggio di legalità e rispetto di norme e regole.

I protocolli d’intesa operativi, sottoscritti dal Comune e dagli istituti penitenziari coinvolti, potranno prevedere l’adesione di terzi ed essere incentrati prioritariamente nei seguenti ambiti: manutenzione degli immobili in concessione governativa e del patrimonio comunale, con particolare attenzione verso quelli inutilizzati o sottoutilizzati; gestione delle risorse idriche, elettriche e termiche; gestione dei rifiuti, con particolare attenzione all’educazione al riciclo e riuso; efficientamento energetico degli immobili; sviluppo di opportunità di lavoro penitenziario attraverso l’organizzazione di lavorazioni qualificate e qualificanti all’interno degli istituti penitenziari da parte di enti, imprese pubbliche e/o private e cooperative sociali; miglioramento dei modelli organizzativi per la gestione delle attività ambientali, sociali, culturali e lavorative in ambito penitenziario; sviluppo umano e delle capacità relazionali dei detenuti attraverso attività formative culturali e artistiche che favoriscano l’evoluzione positiva della personalità e della capacità di interagire in ambito sociale.

Per l’attuazione dei protocolli operativi il Comune potrà avvalersi anche delle società da esso partecipate, operanti nei singoli ambiti sopra citati.

Il Comune di Genova aderisce con convinzione ad un progetto che ci permetterà di sviluppare opere di manutenzione sul territorio dando risposte più sollecite ai cittadini – afferma il sindaco Marco Bucci -. Abbiamo contribuito alla stesura di questo accordo e crediamo che questo tipo di attività svolta dai detenuti sia importante per l’inclusione sociale degli stessi e come opera a favore della comunità».

 

(5 agosto 2019)

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