“I lavoratori poligrafici de Il Secolo XIX, riuniti oggi in assemblea, hanno dato mandato alla propria rappresentanza sindacale di proclamare lo stato di agitazione del personale, condividendo la preoccupazione già espressa dai colleghi giornalisti nelle scorse settimane. Nonostante le reiterate richieste di chiarimenti sulle voci di una vendita della testata” (al gruppo Angelucci proprietario di Libero e Il Giornale, ndr), “l’Editore non ha ancora voluto smentire né fare chiarezza, dimostrando così scarso rispetto nei confronti dei propri dipendenti, già provati da mesi di ammortizzatori sociali e sempre più oberati da ritmi di lavoro incessanti. Il carico di lavoro richiederebbe infatti nuove risorse che da tempo si auspicano ma che tardano tuttavia ad arrivare, vista la mancanza di un piano di investimenti e di una strategia aziendale tale da restituire dignità ai lavoratori e garantire una valorizzazione delle loro professionalità. Le RSU e le Segreterie Territoriali Slc Cgil e Fistel Cisl proclamano pertanto lo stato di agitazione del personale poligrafico, unica scelta possibile visto il perdurare del silenzio aziendale, e avvertono che metteranno in campo fin da subito tutte le iniziative utili alla tutela dei lavoratori che rappresentano”.
Così un comunicato stampa della CGIL inviato in redazione sulla situazione del maggiore, più autorevole e prestigioso quotidiano ligure.
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(27 marzo 2024)
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