di P.M.M.
Il Tribunale di Milano ha imposto la trascrizione di un atto di nascita con due papà, e ha così riconosciuto la genitorialità del padre intenzionale di un bimbo dopo la morte del padre biologico. Un caso molto particolare, non l’unico, che rivela in modo inequivocabile quali siano le tutele che, di fatto, mancano ai figli delle coppie dello stesso sesso. Lo scrive Gaypost.it.
Allerta meteo gialla per temporali dalle 10 del 20 agosto. Le disposizioni del Coc
Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) si è riunito oggi pomeriggio e, sulla base della dichiarazione di stato di... →
I due uomini, uniti dal 2012 con un matrimonio celebrato a New York prima che l’Italia approvasse la sua legge monca, l’unica possibile data la scarsa volontà della politica di tutto l’arco parlamentare di andare oltre, vivono insieme vent’anni, ma non riescono ad adottare un bambino, ma data l’impossibilità dell’adozione, decidono per un percorso di gestazione per altri in California, dal quale nasce il loro figlio che oggi ha 8 anni. Nell’agosto 2022 uno dei due padri ha un malore e muore. Infarto. Il bambino è ora orfano per la legge italiana, nonostante l’amore e la presenza dell’altro padre che ha condiviso con quello biologico, l’uno dei due che ha donato il seme per la gestazione, vent’anni di vita.
Ora la decisione del Tribunale che impone al Comune di trascrivere l’atto con i due papà del bambino dopo che il padre rimasto in vita erà già diventato “tutore legale” [sic] di suo figlio, col consenso dei nonni e della zia. La notizia definitiva arriva alla fine di aprile. Ci sono anche buone notizie.
Albenga, lunedì 24 agosto alle ore 18, Arboscello e Bonaccini insieme per “Costruiamo l’alternativa”: al centro sanità, lavoro e sicurezza
Lunedì 24 agosto, alle ore 18, in Piazza Trincheri ad Albenga, Roberto Arboscello e Stefano Bonaccini incontreranno cittadini,... →
(30 maggio 2023)
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata
