Le costruzioni di Antoni Gaudí come “organismi viventi” radicati nelle leggi della natura. È dedicato al celebre architetto catalano il secondo appuntamento del ciclo “Capolavori raccontati”. Alessandra Quarto, architetto e direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano, parlerà mercoledì 4 marzo alle ore 21 nella Sala del Maggior Consiglio sul tema “Architettura&Natura. Il caso di Antoni Gaudí”.
Le opere di Gaudì nascono dall’osservazione di forme naturali – alberi, ossa, conchiglie, alveari – tradotte in strutture architettoniche innovative, prive di rigidità geometrica e dominate da linee curve, superfici ondulate e volumi in continuo movimento. Gaudí supera in questo modo la distinzione tra struttura e decorazione: colonne che si ramificano come tronchi, facciate che sembrano crescere dal suolo, materiali naturali e colori ispirati al paesaggio mediterraneo concorrono a creare un’architettura armonica e funzionale. Nei casi passati in rassegna si vedrà come, attraverso soluzioni costruttive avanzate e un uso sapiente della luce, Gaudí propone una visione in cui l’edificio non si impone sull’ambiente, ma ne diventa parte integrante, anticipando una concezione organica e sostenibile dell’architettura moderna.
Alessandra Quarto ha lavorato presso il Museo Nazionale di Capodimonte, è stata Direttrice tecnica della Pinacoteca di Brera. Nel 2019 è stata nominata Soprintendente archeologia belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli. Nel 2022 ha diretto la Soprintendenza della città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Dal 2 gennaio 2023 è direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano. A luglio 2024 è stata indicata da Forbes Italia nella lista delle 100 donne più influenti e meritevoli del 2024 e a settembre dello stesso anno ha ottenuto il premio “Volti della Metropoli” rientrando nelle eccellenze metropolitane che contribuiscono al successo in Italia e nel Mondo della Grande Milano in diversi ambiti.
Il ciclo “Capolavori raccontati” – curato da Marco Carminati – è una delle iniziative che anticipano il festival la Storia in Piazza ed ha come focus il binomio Arte e Natura. Sarà un’occasione per raccontare capolavori espressi dalle diverse arti, dalla pittura alla scultura dall’architettura alla geometria dei giardini. Un binomio che porterà a spaziare nella storia, dal mondo romano al Novecento, e a mettere in luce collezioni insolite (gli animali dei Musei Vaticani), generi artistici spettacolari (la Natura morta), luoghi sublimi (la Villa d’Este a Tivoli) e grandiose personalità artistiche, come il fantasmagorico architetto Antoni Gaudì e il pittore dei pittori Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.
Questo il programma completo degli incontri:
11 marzo, ore 21
Alberta Campitelli
Scolpire la natura. I giardini di Villa d’Este a Tivoli18 marzo, ore 21
Stefano Zuffi
“Dipinger zucche e prosciutti”. La Natura Morta25 marzo, ore 21
Maria Cristina Terzaghi
Natura in posa: “La canestra di frutta” di CaravaggioPalazzo Ducale
Fondazione per la Cultura
Piazza Matteotti 9 – 16123 Genova
Tel. 0108171619
www.palazzoducale.genova.it
(3 marzo 2026)
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