di Redazione Politica
“Siamo venuti a conoscenza da più parti di una dichiarazione del vicesindaco reggente nella quale accuserebbe i lavoratori del Teatro Carlo Felice, prima della revoca dello sciopero, responsabilmente sospeso dai sindacati, di porre in essere un attacco politico contro di lui a pochi giorni dal voto per le elezioni comunali. Secondo Piciocchi lo sciopero dei lavoratori del teatro lirico avrebbe portato un vantaggio alla sinistra. E avrebbe anche invitato i sindacati a revocare lo sciopero, agitando lo spauracchio della chiusura del Teatro nel caso di vittoria elettorale di Salis. Parole di questo tipo riducono la campagna elettorale a una becera propaganda sulla pelle dei lavoratori e sulle loro scelte, arrivando a prefigurare inesistenti e assurdi rischi di chiusura del Teatro Carlo Felice in caso di vittoria della coalizione progressista. Mai la campagna elettorale per il Comune di Genova era caduta così in basso.Non vorremmo più assistere a strumentalizzazioni che offendono in primis i lavoratori del Carlo Felice. La città non deve essere terreno di promesse elettorali vane e parole gravi”.
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(18 maggio 2025)
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