Contro il DDL Calderoli per dire no all’autonomia differenziata sono state raccolte in Liguria 10 mila firme online certificate dal Ministero degli Interni e oltre 30 mila consegnate alla Corte di Cassazione. Leggiamo in queste ore che il Sindaco Marco Bucci condivide l’appello di 20 persone ispirato da una idea fantasiosa del sistema fiscale, idea peraltro neppure prevista dal DDL Calderoli.
Il Sindaco di Genova dovrebbe sapere che il nostro territorio riceve più risorse dallo Stato di quelle che versiamo a Roma e che l’unica cosa che succederebbe con l’autonomia differenziata sarebbe quella di ridurre le nostre entrate. Se passasse la tesi sostenuta dal Sindaco, la Liguria non potrebbe neppure garantire servizi – già scalcagnati per la cattiva gestione – come scuola e sanità. Stessa sorte toccherebbe alle grandi infrastrutture che sono sostenute da risorse che non sono a bilancio della Regione né tanto meno del Comune. A questo punto Bucci dovrebbe spiegare come si pagano le infrastrutture sociali, tecnologiche e logistiche sulle quali si auto vanta di essere l’uomo del fare.
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Lo scrive una nota stampa del Coordinamento regionale No Autonomia Differenziata e del Comitato referendum contro autonomia differenziata Genova.
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(11 ottobre 2024)
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