di Redazione #Politica twtter@gaiaitaliacomlo #Pontemorandi
Ex-Ilva, il PD Genova: “Chiusura dell’impianto duro colpo per la città. I ritardi del Governo non ricadano sui lavoratori”
"Il Partito Democratico di Genova esprime vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ex Ilva, dopo l’annuncio... →
Ci sono, tra tutte le polemiche, alcune cose che sarebbe interessante sapere e ricordare. La prima delle quali è che Genova è retta da una giunta a maggioranza leghista, la cui maggioranza leghista ha beneficiato dei fondi che la Famiglia Benetton ha elargito, legittimamente, alla Lega che governa Genova al tempo del crollo del Ponte Morandi, che è proprietà della Società Autostrade che è della Famiglia Benetton che ha elargito soldi, legittimamente, alla Lega che è il partito che governa Genova.
Alla fiera dell’Est, per due soldi, un topolino mio padre comprò.
C’è un governo a Roma che è un’accozzaglia di cialtronismo istituzionale e dritterìe legislative ad uso e consumo della Lega che da un lato grida “al lupo!” e dall’altro sfamava il lupo. Quel lupo si chiama Benetton. Come succede tutto questo? In modo semplice.
Ex-Ilva, “Annunciata chiusura notizia molto grave. Mantenere la continuità produttiva”
"L’annunciata chiusura degli stabilimenti ex Ilva di Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi rappresenta una notizia molto grave, non... →
Nel 2006 la Lega riceveva un finanziamento elettorale dalla Famiglia Benetton. Due anni dopo, nel 2008, il governo Berlusconi approvvaa il decreto conosciuto come “Salva Benetton” con i voti di Matteo Salvini e di tutta la Lega: il decreto conteneva aumenti dei pedaggi fino al 70%. Perché una cosa è gridare una cosa e l’altra è farne una diversa stando zitti. Nel 2015 la giunta Toti aveva tra i suoi l’attuale sottosegretario ai trasporti, Rixi, che votava a favore di un documento a favore della proroga della concessione ad Autostrade (dei Benetton) che era stato proposto dalla giunta Toti.
Quando un paese è piccolo si viene a sapere (quasi) tutto. Ci stupisce che il M5S della coerenza e dell’onestà non sappia che è alleato di un partito che non dice la metà di quel che fa e non fa che un quarto di quel che dice, salvo gridare “al lupo!” e poi dar da mangiare al lupo.
(3 ottobre 2018)
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