di Redazione
“La Giunta il 9 febbraio, dopo la presentazione della mia interrogazione, ha chiesto delucidazioni alla Città metropolitana per fare luce sulla questione della restituzione delle somme ai cittadini per la mancata depurazione delle acque. Ora aspettiamo una risposta per capire come gli enti preposti intendono intervenire. Siamo di fronte a una tematica molto delicata, che interessa tanti Sindaci e migliaia di liguri. Molti impianti sul territorio regionale non svolgono attività di depurazione secondo la direttiva 91/271 CEE, ma i gestori continuano a pretendere il pagamento della quota di depurazione. La Corte costituzionale ha già stabilito il legittimo rimborso a favore dell’utente ma, ad oggi, sia i comuni che i cittadini si trovano in grande difficoltà nel capire di chi siano le responsabilità. Visto il pasticcio, aspettiamo che vengano al più presto definiti i termini per la restituzione delle somme e vengano definiti i meccanismi di informazione in modo che siano omogenei su tutto il territorio”.
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Così il consigliere regionale del Partito Democratico Armando Sanna, dopo la risposta in aula alla sua interrogazione sulla mancata restituzione delle somme pagate a titolo di depurazione delle acque, in una nota stampa inviata in redazione.
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(13 febbraio 2024)
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