La Polizia Locale di Genova ha dato esecuzione a sei misure cautelari personali emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova, che ha consentito di raccogliere elementi investigativi nei confronti di un gruppo di soggetti accusati di traffico e spaccio di cocaina, crack ed eroina operante stabilmente nell’area della Darsena e del centro storico cittadino.
L’indagine, condotta dal G.O.C.S. del Nucleo Centro Storico della Polizia Locale di Genova nei primi mesi del 2026, ha avuto origine dall’intensificazione dell’attività di contrasto allo spaccio nell’area di Pré e di via Gramsci, dove gli investigatori hanno individuato un gruppo di soggetti ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, della vendita di sostanze stupefacenti in prossimità della fermata della metropolitana “Darsena”.
Le attività investigative, sviluppate attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, integrati dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, hanno consentito di documentare oltre novanta episodi di cessione di sostanze stupefacenti in un brevissimo arco temporale, compreso tra il 28 gennaio e il 12 febbraio 2026. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di ricostruire l’organizzazione del gruppo, i ruoli dei singoli componenti e le modalità operative utilizzate per eludere i controlli. Secondo quanto emerso dalle indagini e recepito nel provvedimento cautelare, gli indagati avrebbero operato secondo un modus operandi consolidato: individuavano gli acquirenti nell’area della Darsena, li conducevano nei vicoli limitrofi e, in più occasioni, occultavano la sostanza stupefacente nel cavo orale, estraendola soltanto al momento della consegna. Una modalità studiata per rendere più difficile l’attività di controllo e il sequestro della droga da parte delle forze di polizia.
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Nel corso delle indagini sono stati eseguiti cinque arresti in flagranza di reato, effettuati sette sequestri di sostanze stupefacenti e raccolti numerosi riscontri investigativi anche attraverso le dichiarazioni degli acquirenti, ritenute dagli investigatori coerenti con il quadro indiziario raccolto. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo era in grado di garantire un costante approvvigionamento di cocaina, crack ed eroina, operando con continuità in fasce orarie e luoghi ben definiti.
All’esito delle indagini, il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, ha disposto sei misure cautelari. Per cinque indagati è stato applicato il divieto di dimora nel territorio del Municipio I Centro Est, unitamente all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte al giorno; per il sesto è stato disposto il solo obbligo di presentazione. L’esecuzione delle misure cautelari costituisce l’esito di un’attività investigativa che ha consentito di raccogliere elementi ritenuti idonei dall’Autorità Giudiziaria per l’adozione dei provvedimenti cautelari. La posizione degli indagati sarà valutata nelle successive fasi del procedimento.
L’attività investigativa si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo e contrasto alla criminalità attuato dalla Polizia Locale nella sola area della Darsena. Dal 1° gennaio 2026 ad oggi, infatti, in Darsena, la Polizia Locale ha eseguito complessivamente 25 arresti, di cui 19 per reati contro il patrimonio e 6 per cessione di sostanze stupefacenti. In particolare, tra gli arresti per reati predatori figurano 9 per rapina, 2 per furto con strappo, 6 per furto aggravato dalla destrezza (borseggi) e 2 per furto aggravato dalla violenza sulle cose. Nello stesso periodo sono state denunciate 50 persone all’Autorità Giudiziaria per reati vari, tra cui rapina, furto con strappo, furto aggravato, ricettazione, possesso di oggetti atti ad offendere, utilizzo indebito di carte di pagamento elettronico rubate e cessione di sostanze stupefacenti. Le attività svolte hanno inoltre consentito il recupero e la restituzione ai legittimi proprietari di 21 telefoni cellulari, 5 veicoli, 4 collanine d’oro, 3 portafogli, 3 zaini contenenti effetti personali, un bagaglio e un tablet.
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(15 luglio 2026)
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