“La risposta dell’assessore alla nostra domanda su quante risorse del fondo nazionale del trasporto pubblico 2026 sono state anticipate dalla Giunta regionale non lascia dubbi all’interpretazione: zero. Mentre noi chiediamo chiarezza sulle risorse per il 2026 come un disco rotto ci è stato risposto su quanto fatto nello scorso anno, compreso l’anticipo dell’aumento del contratto di lavoro. Sul 2026, invece, resta un vuoto pesantissimo. La Lombardia ha anticipato circa 600 milioni di euro e, per fare un altro esempio, sono stati stanziati dal Veneto circa 103 milioni, coprendo quattro mesi”, dichiara il consigliere regione PD Davide Natale dopo la risposta in aula alla sua interrogazione sui finanziamenti al TPL in Liguria.
“Altro che rafforzamento del servizio: qui siamo di fronte a un sistema che rischia di fermarsi” – continua Natale -, “le aziende e le organizzazioni sindacali lo stanno dicendo con chiarezza: senza risorse, si andrà verso la crisi del sistema. I costi continuano a crescere: il gasolio è aumentato del 26% e pesa per circa il 15% sui bilanci. Serve che anche dalla Liguria parta la richiesta di incrementare il fondo del trasporto altrimenti il servizio non sarà più sostenibile. Basti pensare che in termini comparativi le risorse del fondo per il 2026 è inferiore del 38% rispetto al 2009 e registra una riduzione anche in termini assoluti rispetto all’anno precedente. Questa è la fotografia reale, non quella raccontata dalla Giunta e dal Governo”, osserva Natale.
“Il trasporto pubblico locale – continua – è sempre più essenziale per le famiglie, anche a causa dell’aumento dei carburanti. Ma senza finanziamenti adeguati, saranno i cittadini a pagare il prezzo più alto, soprattutto nei territori più fragili. Serve un intervento immediato del Governo Meloni per sbloccare il decreto che garantisce liquidità al sistema. Senza queste risorse, il rischio è concreto: il trasporto pubblico non reggerà. E mentre mancano i finanziamenti, emergono anche gravi ombre sulle scelte fatte dalla destra genovese. Il Il Secolo XIX ha riportato la notizia di un’indagine della Procura sulla fusione tra AMT e ATP, fortemente voluta dalla Giunta Bucci. Un’operazione che oggi pone interrogativi pesanti sulla gestione e sulla sostenibilità del sistema. Continueremo a vigilare e a incalzare la Giunta” – chiude Natale -, “perché qui non è in gioco solo un bilancio, ma un diritto fondamentale dei cittadini”.
(14 aprile 2026)
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