di Redazione Politica
“Oggi ero a Roma in piazza al fianco di tutto il personale precario degli enti pubblici di ricerca italiani che hanno manifestato arrivati da tutta Italia davanti a Montecitorio. La legge di bilancio ha dimenticato la ricerca e non prevede fondi per la stabilizzazione del personale precario. Senza un intervento immediato si vanificano peraltro gli investimenti del PNRR: allo scadere dei fondi due ricercatori su tre si troveranno espulsi per mancanza di denaro.
Il Partito Democratico con altri avevano destinato loro risorse disponibili nella scorsa legge di bilancio e alcune piccole stabilizzazioni si sono avverate, ma non basta, serve un intervento diretto da parte del Governo: nel solo caso del CNR riguarda circa 180 persone su quasi 4mila precari e precarie. Ancora una volta, dobbiamo dire no alla ricerca precaria e sì – al più presto – a un reclutamento straordinario che permetta di stabilizzare gli oltre 4mila in attesa da troppo tempo. Già dal 2016 e dai tempi della legge Madìa seguo il destino dei lavoratori precari della ricerca: quest’anno ancor più riscontriamo l’assenza di un impegno del governo sui precari, mentre nessuno ha pensato al “dopo” PNRR in cui i fondi sono davvero pochi. Per questo è pronta una interrogazione alla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini”.
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(12 novembre 2025)
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