“Siamo nuovamente di fronte a un atto che va contro i principi del diritto internazionale, dovremmo continuare a mantenere la capacità di stupirci di fonte alle azioni di Israele, ma ormai ci sembrano cose per loro naturali. Non lo sono e oggi siamo qui per manifestare il nostro sconcerto. Oggi, finalmente, anche il governo si è pronunciato. Anche se è un po’ tardi”.
Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo questo pomeriggio alla manifestazione organizzata da Calp e Music for Peace a sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla bloccati la notte scorsa dall’esercito israeliano in acque internazionali al largo della Grecia.
“Questo nuovo sequestro è un atto gravissimo, inaccettabile, che si unisce al blocco delle 240 tonnellate di aiuti alimentari raccolti da Music for Peace per la Palestina e ferme da mesi in Giordania – ha proseguito la sindaca – È una situazione che è stata allontanata dei riflettori e che di conseguenza ha perso l’interesse globale così come le condizioni inumane in cui gli abitanti della Striscia di Gaza sono ancora costretti a sopravvivere”. Per Salis, “i riflettori non si devono spegnere: siamo qui per chiedere l’immediata liberazione degli attivisti della Flotilla illegalmente fermati e per tenere alta l’attenzione su tutte le persone che stanno ancora soffrendo a Gaza: la loro situazione non solo non è migliorata, ma sta peggiorando giorno dopo giorno”.
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