“Dico sempre che chiunque abiti a Genova ha un parente, un fratello, una sorella, un marito o una moglie che lavora nel porto. Ecco perché il nostro porto è la nostra identità. La blue economy muove un milione di lavoratori, oltre 230.000 imprese e l’11% del PIL nazionale: una delle più grandi eccellenze italiane”: lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo questa mattina al Forum “Genova e Liguria, capitali dell’economia del mare 2026”, organizzato da Confindustria, in corso ai Magazzini del Cotone e inaugurato ieri pomeriggio nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.
“Genova è al centro di grandi stravolgimenti e va incontro a cambiamenti che ovviamente modificheranno il suo volto, ma le daranno delle grandi possibilità – ha sottolineato la prima cittadina – credo che un investitore accorto sappia che questo è il momento di investire a Genova, perché ora si possono prendere i posti migliori. Genova è una città che in futuro diventerà sempre più importante e sempre più espressione dell’evoluzione di cui c’è bisogno in questo Paese. Per cui, per chi vuole investire a Genova, credo che questo sia il momento”.
L’occasione è stata utile per rilanciare quanto l’amministrazione comunale punti sulla nuova Scuola delle professioni del mare e della blue economy, di cui è stato avviato il percorso per la formazione.
“Al di là dell’automazione e dell’impatto dell’intelligenza artificiale, per fare grandi opere e grandi navi serve capitale umano – ha sottolineato la sindaca – vogliamo creare classi di materie pratiche che diano risposta a chi cerca un lavoro sicuro, con uno stipendio che permetta di progettare una vita a Genova. Sarà una scuola aperta non solo ai giovani, ma anche a chi è uscito dal mondo del lavoro e vuole rientrare con una nuova formazione: devono sapere che qui c’è una grande opportunità. Nelle prossime settimane ci confronteremo con i player del porto per fare il punto sul reale fabbisogno e mettere a punto i percorsi di formazione”.
Tra le azioni dell’amministrazione a sostegno dell’attività imprenditoriale e industriale, la sindaca Salis ha sottolineato “l’importanza di semplificare e permettere di lavorare meglio alle imprese che vogliono investire in una città. Per questo il Comune di Genova ha la Genova Business Unit, un ufficio che agevola l’esperienza di impresa sul nostro territorio e permette una velocità burocratica che in questo Paese a volte manca e che è nemica dell’impresa. Dobbiamo dare risposte elastiche e nuove a bisogni nuovi”.
(17 aprile 2026)
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