di Redazione, #genova
Sarà visitabile fino al 17 ottobre, la mostra Soleritown che nasce da una ricerca svolta nel 2006 dai fotografi Emanuele Piccardo e Filippo Romano per indagare le opere americane dell’architetto torinese Paolo Soleri (Torino 1919-Paradise Valley 2013). A cura di plug_in.
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La rassegna, che si sviluppa nelle sale per le mostre temporanee del museo, comprende 50 fotografie delle opere americane dell’architetto Paolo Soleri realizzate nel deserto dell’Arizona e ritratte da Piccardo e Romano, insieme alla proiezione dei disegni e delle fotografie dei cantieri delle architetture. In questo modo si viene a creare un legame immaginario tra Genova, gli Hopi, Soleri e l’Arizona.
Nell’esposizione permanente dedicata alla popolazione indigena Hopi dell’Arizona, sono allestite quattro opere fotografiche di Romano, che dialogano con gli elementi della cultura nativa. Inoltre nello stesso spazio una proiettata una intervista video a Paolo Soleri.
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Attraverso il viaggio i fotografi raccontano l’utopia realizzata da Soleri nel costruire prima Cosanti, nei sobborghi di Phoenix, e poi la comunità aperta di Arcosanti nella Yavapai County, una nuova città di fondazione alternativa alla metropoli a stretto contatto con la natura selvaggia, pensata per 5.000 abitanti su un territorio di 25 acri, lasciandone liberi altri 4060, la cui economia si basa sull’agricoltura. Così, fin dal 1970, schiere di giovani provenienti da altri stati americani contribuiscono alla sua realizzazione, cercando un modello alternativo di società fondata sugli ideali di libertà, pace e amore, con l’intenzione di annullare ogni differenza culturale, sociale, etnica o religiosa. Oggi Arcosanti rimane solo parzialmente costruita, tuttavia permane il fascino di questa città nel deserto.
Info: castellodalbertis@comune.genova.it | castellodalbertis@solidarietaelavoro.it.
(25 giugno 2021)
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