Arcigay Genova condanna con determinazione l’aggressione omofoba subita da un ragazzo di 19 anni a Genova, insultato e ferito al volto con un coltellino da un gruppo di aggressori all’uscita di una discoteca a Sampierdarena. Un atto vile, brutale, che porta inciso lo stesso messaggio di sempre: colpire, marchiare, intimidire chi è percepito come diverso.
A lui va tutta la nostra solidarietà. Denunciare è un gesto di coraggio, soprattutto in un contesto in cui troppe persone LGBTQIA+ vengono ancora invitate al silenzio, alla prudenza, all’invisibilità come se fosse una colpa non mimetizzarsi abbastanza.
70 anni dalla tragedia dell’Andrea Doria. Dopo il successo dell’incontro al MEI, proseguono le celebrazioni al Galata Museo del Mare
Proseguono le iniziative dedicate al settantesimo anniversario del naufragio dell'Andrea Doria, promosse dal polo culturale del mare e... →
Questa è violenza omofoba, alimentata da un clima culturale e politico che da anni normalizza l’odio, lo minimizza, lo giustifica.
Arcigay Genova ribadisce che nessuna persona LGBTQIA+ deve essere lasciata sola. Il nostro Centro Antidiscriminazioni è a disposizione della vittima e di chiunque subisca violenze, minacce o discriminazioni: offriamo ascolto, supporto psicologico e l’assistenza dei nostri legali, pronti a sostenere i percorsi di denuncia e tutela dei diritti. Non è solo solidarietà: è presenza concreta, quotidiana, organizzata.
Vivere apertamente, tornare a casa, tenere la mano di chi si ama non può essere un atto di coraggio. Finché lo sarà, continueremo a farci sentire, a stare nelle strade, nei tribunali, nei luoghi della città. Perché la sicurezza non è un privilegio, è un diritto. E l’odio non passerà nel silenzio.
Festival della Scienza di Genova, prime anticipazioni sul programma
Inizia a prendere forma il programma della ventiquattresima edizione del Festival della Scienza, manifestazione leader internazionale tra gli... →
(10 gennaio 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
