“Il riesame dell’AIA e la richiesta di proroga per il rigassificatore di continuare a operare a Piombino fa emergere sullo sfondo che quanto messo in campo da Bucci per bloccare il trasferimento a Vado-Savona è pari a zero perché nulla è stato fatto. Bucci non può limitarsi a mandare una letterina al Governo, serve un’azione più incisiva per fermare il procedimento di trasferimento dell’impianto. Non pensi il presidente della Regione di sottrarsi ancora una volta alle sue responsabilità, soprattutto politiche, visto che il Governo vede una compagine politica identica a quella del governo regionale. Ancora una volta ribadiamo che non è accettabile che un’ipotesi di questo impatto venga portata avanti senza un confronto trasparente con i territori e senza chiarire chi, oggi, stia realmente guidando l’iter, visto che l’ipotesi Vado Savona risulta ancora essere attuale”.
Lo scrivono i consiglieri regionali del Partito Democratico Roberto Arboscello e Davide Natale dopo l’uscita di indiscrezione di stampa che parlano ancora di ipotesi trasferimento del rigassificatore a Vado-Savona, in attesa del riesame dell’Aia e dell’autorizzazione a rimanere a Piombino.
“Va poi chiarito una volta per tutte – proseguono Arboscello e Natale – se esiste ancora un commissario straordinario per l’opera e, soprattutto, chi sia incaricato di seguire il procedimento. Chi ha quel ruolo dopo Toti? Si può sapere? Oppure Bucci vuole mantenere tutto così in modo opaco? Tutto questo contribuisce ad alimentare incertezza e preoccupazione nelle comunità coinvolte. Non si può continuare a procedere per atti amministrativi e notizie frammentarie mentre i cittadini di Vado e della provincia di Savona apprendono dai giornali decisioni che rischiano di segnare il loro futuro ambientale, economico e sociale”.
(24 gennaio 2026)
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