di Redazione Politica
“Finalmente si è fatta chiarezza: questa giunta regionale vuole mettere i rifiuti speciali e pericolosi nel termovalorizzatore che sta cercando di realizzare”: Selena Candia, capogruppo di AVS in consiglio regionale, punta il dito contro le politiche ambientali dell’amministrazione Bucci.
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“Abbiamo presentato un’interrogazione all’assessore Giampedrone per capire quali sono i criteri e le previsioni di conferimento previsti per il futuro impianto di termovalorizzazione. I nostri sospetti sono stati confermati. Un impianto piccolo non avrebbe avuto una sostenibilità economica e quindi si è scelto di realizzare una struttura enorme, dove andranno, purtroppo, anche rifiuti speciali e pericolosi. Finora, l’unica alternativa ipotizzata è quella di mettere i rifiuti speciali e pericolosi nei cassoni del porto. È un’idea che ci vede fortemente contrari, ma temiamo che ormai le possibilità indicate da Bucci siano solo due: bruciarli nel termovalorizzatore oppure stiparli nella diga foranea”, attacca la capogruppo Selena Candia.
“Attualmente la Liguria produce 320 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati urbani. Realizzare un impianto esattamente di quella portata significa metterci altri tipi di rifiuti oppure non aumentare la raccolta differenziata e la Liguria, soprattutto a Genova, ha percentuali molto basse. Il nostro timore è che alla fine entrambe le nostre paure si avvereranno: si bruceranno rifiuti pericolosi e ci saranno meno investimenti per aumentare la differenziata”, denuncia Selena Candia.
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(4 giugno 2025)
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